venerdì 1 giugno 2012

Cessione del quinto


La cessione del quinto è un tipo di prestito personale da estinguersi con quote dello stipendio. Quote che non possono essere superiori a un quinto del salario, valutato al netto delle ritenute.

La durata della cessione del quinto va da un minimo di 24 mesi a un massimo di 120, ed il termine non può comunque andare oltre la conclusione del rapporto di lavoro. Nel caso in cui, invece, la cessione del quinto dello stipendio sia stipulata da parte di un pensionato la scadenza non può superare il compimento del novantesimo anno di età.

Nella cessione del quinto il rimborso avviene con trattenutadella rata in busta paga. In questo modo il rischio d’insolvenza volontaria del debitore è praticamente nullo: una volta dato il proprio consenso alla trattenuta nello stipendio, il soggetto non può più revocare il pagamento.
Questa tipologia di finanziamento, dunque, coinvolge la figura del datore di lavoro, essendo quest’ultimo a pagare direttamente la rata.

Il datore di lavoro, a meno che non esistano degli impedimenti, èobbligato ad accettare la richiesta di cessione del quinto da parte di un proprio dipendente. E ciò lo vincola a trattenere la rata dallo stipendio e versarla alla banca erogante il prestito. Quest’obbligo persiste per tutta la durata del piano di ammortamento, salvo che non si verifichi la cessazione o la sospensione della busta paga, per dimissioni o licenziamento. In questo caso il datore di lavoro deve trattenere ciò che è stato maturato dal dipendente presso l'azienda e versarlo alla banca. Questa lo utilizzerà per estinguere totalmente o in parte il debito residuo.

mercoledì 18 aprile 2012

Prestiti Pluriennali Inpdap

I prestiti pluriennali Inpdap sono prestiti erogati direttamente da INPDAP, estinguibili in un arco di
tempo compreso nei dieci anni. Come per gli altri prestiti Inpdap la quota di retribuzione o di pensione concessa non può mai essere superiore ad un quinto dello stipendio o della pensione. I prestiti pluriennali vengono concessi dall’Istituto Inpdap solo in presenza di determinati requisiti predefiniti e certificati, previsti dal Consiglio di amministrazione dell’Istituto con delibera del n. 170 del 8.6.2005.

Per godere di tali prestazioni edilizie del prestito pluriennale Inpdap sono necessari i seguenti requisiti: stabilità nel rapporto di impiego, retribuzione a carattere fisso e continuativo e aver maturato almeno quattro anni di servizio validi ai fini del trattamento di quiescenza. Tra gli aventi diritto rientrano anche i dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato non inferiore ai tre anni che abbiano maturato il minimo di servizio indicato.

Il prestito può avere durata quinquennale (va restituito in 60 rate mensili) o decennale (da restituire in 120 rate mensili). Sui prestiti Inpdap si applica un tasso di interesse, un’aliquota per spese di amministrazione e un’aliquota per fondo rischi. Il tasso d’interesse nominale annuo è del 3,50%; le spese di amministrazione gravano per il 0,50%. L’aliquota del premio fondo rischi verrà decisa in base alla tabella allegata nell’ultima pagina del regolamento. Le aliquote fondo rischi variano da un minimo pari 0,17% a un massimo del 22,39%, la variazione è a seconda della durata del prestito, delle classi di età in cui si è rientranti e delle classi di età alla scadenza.

I prestiti pluriennali diretti Inpdap di durata quinquennale possono essere richiesti nei seguenti casi, come da regolamento: calamità naturali, rapina, furto, incendio, trasloco, acquisto autovettura, nascita di un figlio, matrimonio, installazione di impianti di energia rinnovabile, corsi post laurea e altri casi. Per prestiti pluriennali decennali Inpdap i requisiti sono i seguenti: riscatto di alloggio, acquisizione di casa in cooperativa, costruzione di casa come residenza, manutenzione straordinaria, malattie gravi e altri casi.

mercoledì 11 aprile 2012

Prestiti a Cattivi Pagatori


Uno dei prestiti più usati dai cattivi pagatori e dai protestati è senz’altro la cessione del quinto, un tipo di prestito molto comodo che consente la riscossione del debito mediante una rata che viene decurtata direttamente dalla busta paga o dalla pensione ad opera del datore di lavoro. Essendo versata in questo modo, il richiedente non necessita di ulteriori garanzie aggiuntive, visto che la stessa busta paga o pensione fornisce una sufficiente garanzia.
La cessione del quinto può essere effettuata da cattivi pagatori che siano lavoratori dipendenti o pensionati. Oltre all’Inpdap ci sono varie altre banche e istituti di credito convenzionati disposti a concedere il prestito mediante cessione del quinto. Questo metodo di finanziamento è semplice e rapido, consente l’erogazione di una somma mensile che non superi comunque una quota pari a un quinto dello stipendio netto.
Per i cattivi pagatori che non possano richiedere un prestito mediante cessione del quinto, l’altra possibilità è  il prestito delega. Si chiama così in quanto la delega di pagamento viene trasferita al datore di lavoro. E’ un prestito simili alla cessione del quinto, in quanto la somma erogata non può superare il 40% dello stipendio, ovvero i due quinti. Nel prestito delega sarà il datore stesso a decidere se consentire o meno tale prestito, invece nella cessione del quinto egli è tenuto per legge a versare tale somma. Anche i prestiti cambializzati sono possibilità di prestito valide per i cattivi pagatori. Molto comodi e veloci, i prestiti cambializzati sono pagati mediante cambiali presso banche convenzionate.

Prestiti Auto


La vostra auto ha deciso di lasciarvi a piedi però non disponete dei soldi necessari per comprarne una nuova? Oppure vi piace tanto un’auto che avete visto in una concessionaria e non potete permettervi questa ulteriore spesa? La soluzione c’è: i prestiti auto vi consentono di realizzare il vostro sogno a quattro ruote e vi verranno incontro anche per l’acquisto di una moto o di un altro tipo di veicolo.
Questa tipologia di finanziamento consente di ottenere anche importi elevati da restituire a tasso fisso, solitamente, in dieci anni. Non ci sono particolari garanzie reali da presentare al momento della concessione, anche se alcuni istituiti di credito chiedono la firma di un terzo che garantisca il buon esito dell’operazione.
Tanti italiani decidono di rivolgersi ai prestiti auto per acquistare un veicolo, ormai diventato un mezzo indispensabile per le esigenze quotidiane di ognuno di noi. L’auto che si è per tanto tempo invidiata ad un amico oppure quel camion che vi serve per la vostra attività sono ad un passo da voi con questo tipo di prestito auto.
Basta scegliere l’offerta che fa per voi: le chiavi dell’auto che desiderate saranno presto nelle vostre mani. Sono davvero poche le persone che riescono a pagare in contanti un veicolo, per tutte le altre ci sono i prestiti auto: facili e veloci. La comodità dei finanziamenti auto è unica e bisogna approfittarne se si desidera cominciare a correre sulla strada (con prudenza), al volante della (finalmente!) vostra auto.

Prestiti Cambializzati


I prestiti cambializzati sono classificabili nella categoria dei prestiti personali non finalizzati, cioè non legati all’acquisto di un bene o di un servizio. Il rimborso del prestito viene effettuato tramite cambiali con scadenza mensile, l'importo della rata prestito viene calcolato in base ad un tasso fisso di interesse. 
Quasi tutti possono richiedere uno dei tanti prestiti cambializzati offerti dagli istituti di credito: dipendenti, autonomi, pensionati, tutte queste categorie possono accendere questo tipo di finanziamento, ovviamente presentando le necessarie garanzie del caso.
I dipendenti pubblici, privati e statali dovranno presentare come garanzia il TFR messo da parte, ai lavoratori autonomi, invece, solitamente viene richiesta la presenza di una polizza a vita stipulata da almeno due anni, i pensionati dovranno esibire una certificazione INPS e, infine, il dipendente assunto da poco tempo dovrà trovare una persona che gli faccia da garante.
Anche gli stranieri o coloro che non possiedono un conto corrente possono fare richiesta di accendere questo tipo di finanziamento. I prestiti cambializzati non richiedono verifiche nelle banche dati e, dunque, anche i cattivi pagatori possono informarsi presso gli istituti di credito per la fattibilità o meno del finanziamento. Ma quanto si può ricevere in prestito tramite i prestiti finalizzati? Solitamente l’importo massimo si aggira intorno ai 60.000 euro, spalmati in centoventi mesi: in ogni caso, la somma erogabile dipende dall’ente creditizio e, soprattutto, dalle garanzie che offre il futuro cliente. Se il TFR, la polizza vita o gli altri documenti presentati offrono solide garanzie, la banca accetterà la nostra richiesta e ci sarà possibile accendere uno dei tanti prestiti cambializzati presenti sul mercato.

Finanziamenti Personali


I finanziamenti personali, anche detti prestiti personali, sono finanziamenti non finalizzati o non vincolati all’acquisto di un servizio o un bene specifico.  I finanziamenti personali sono elargiti al richiedente mediante un piano di ammortamento con rate costanti. Nell’elargirli non c’è necessità di un soggetto intermediario o dealer, la somma è solitamente versata interamente al cliente sul suo conto corrente. Requisito principale per richiedere un finanziamento personale è il dimostrare un reddito costante e accertato. I finanziamenti personali normalmente non superano cifre di 30.000 euro. Per cifre maggiori si provvede a stipulare un mutuo.
I finanziamenti personali possono essere richiesti da lavoratori autonomi, pensionati e da molte altre categorie. A ogni categoria verranno applicati determinate modalità di rimborso. Normalmente un finanziamento personale non richiede la stipulazione di garanzie aggiuntive su beni immobili. Talvolta si può provvedere alla cambializzazione delle rate del prestito. Si può anche pagare il prestito mediante la cessione del quinto: un pagamento effettuato mediante detrazione di una somma non superiore al 20% dello stipendio.
Il mancato pagamento di una o più rate del finanziamento porterà all’applicazione di una mora con conseguente rischio di venire inserito nell’elenco dei cattivi pagatori. Questo può portare a problemi futuri qualora si necessitasse un altro prestito, in quanto gli istituti di credito sono restii a concedere prestiti a cattivi pagatori. L’istituto potrà quindi risolvere il contratto e il contraente dovrà pagare tutte le spese bancarie, più una penale.
Nel caso invece il cliente voglia estinguere anticipatamente il debito potrà farlo restituendo tutta la somma mancante maggiorata degli interessi e degli oneri. Le clausole relative all’estinzione anticipata andranno decise in fase preliminare del contratto. La penale o maggiorazione da pagare in questi casi, per legge non può superare l’1% del finanziamento.

giovedì 29 marzo 2012

Preventivo prestito


Vorreste chiedere un prestito ma prima avete bisogno di valutare al meglio, in base alle vostre possibilità economiche, la reale fattibilità della cosa? Da oggi è possibile con il preventivo prestito che vi consente di capire, velocemente e semplicemente, se potete realizzare o meno i vostri sogni.

Le spese sono sempre di più e la liquidità sempre meno, come uscire da quest’impasse? Un prestito è la soluzione più facile ma riuscirete a rispettare con regolarità la scadenza mensile delle rate? Il preventivo prestito vi aiuta proprio in questo. Online o direttamente in banca, entrambe queste modalità vi soccorrono nel vostro intento, la cui realizzazione è più facile di quello che sembra.

Se il finanziamento è fattibile, e solo voi potrete saperlo, la strada sarà tutta in discesa e potrete richiedere all’istituto di credito da voi scelto il prestito che sognavate. Il preventivo prestito vi consente di evitare insolvenze o ritardi nei pagamenti: potrete, infatti, pianificare tutto con il dovuto anticipo e non cadere nell’errore, che spesso può risultare fatale (accendere un finanziamento ad occhi chiusi, rischiando di trovarvi intrappolati in una situazione difficilmente risolvibile). Il vostro stipendio, o la vostra pensione, i vostri risparmi, l’importo che desiderate richiedere, il numero di rate su cui pensate di spalmarlo: tutti questi elementi contribuiscono a realizzare un preventivo prestito pressoché perfetto, con margini di errore davvero minimi. Non buttate all’aria il vostro futuro a causa di scelte sbagliate: il preventivo prestito vi aiuta ad evitare errori di cui potrete pentirvi amaramente. Futuro sicuro con un finanziamento ma solo dopo aver richiesto un preventivo prestito.