I Prestiti Rapidi rappresentano una soluzione di finanziamento sempre più richiesta negli ultimi tempi: le spese improvvise che ci si ritrova a fronteggiare, la crisi economica e la difficoltà talvolta ad arrivare a fine mese, fa propendere sempre più persone a richiedere un aiuto economico.
I Prestiti rapidi consentono di accedere alla liquidità di cui si necessita in tempi molto brevi, a differenza delle tradizionali operazioni di finanziamento che richiedono tempi burocratici più lunghi. Dopo 24 ore, nella maggior parte dei casi, con i Prestiti Rapidi è possibile accedere alla somma di denaro di cui si ha bisogno, salvo talune situazioni in cui la banca o finanziaria necessita di più tempo per effettuare controlli approfonditi sullo stato del soggetto (solitamente comunque non si superano le 72 ore).
Per conoscere l’ammontare del prestito e effettuare un primo calcolo per quanto concerne i tassi di interesse che verranno applicati dalla singola società finanziaria, è possibile consultare i diversi siti che offrono prestiti e, immettendo i propri dati, farsi una prima idea dell’ammontare del finanziamento. In tal modo è possibile effettuare una comparazione tra le soluzioni offerte dai diversi istituti di credito e scegliere quella più in linea con le proprie esigenze. Le banche o finanziarie, prima di erogare i Prestiti Rapidi, effettuano numerosi controlli sullo stato del soggetto, al fine di verificare la presenta di valide garanzie che assicurino il rimborso mensile delle rate. Tra le principali garanzie figurano l’essere titolare di un conto corrente da alcuni anni, esibire la propria busta paga o pensione e non esser stato segnalato in passato alla centrale dei rischi quale cattivo pagatore. In taluni casi, qualora la finanziaria non ritenesse sufficienti le garanzie presentate, può essere richiesta la presenza di un fideiussore che funga da garante all’operazione.
Preventivo prestito
lunedì 24 settembre 2012
martedì 18 settembre 2012
Prestiti a protestati
I Prestiti a Protestati sono una specifica tipologia di finanziamento, rivolta a coloro che in passato hanno avuto accesso a un prestito ma, a seguito di ritardi o mancati pagamenti delle rate, sono stati segnalati alla centrale dei rischi quali cattivi pagatori. A tali soggetti solitamente le banche e società finanziarie non concedono facilmente ulteriori finanziamenti, salvo qualora il soggetto presentasse garanzie molto valide che assicurino all’istituto di credito la sicurezza del rimborso mensile delle rate. I Prestiti a Protestati, prima di essere erogati, sono pertanto soggetti a numerosi controlli sullo stato del soggetto: quest’ultimo, al momento di presentare la domanda per accedere al finanziamento, deve infatti essere in possesso di valide garanzie. Tra le principali figurano la presenta di una busta paga derivante dall’essere un lavoratore dipendente assunto a tempo indeterminato presso un’azienda pubblica o privata di medie-grandi dimensioni, oppure la presentazione del cedolino della pensione.
Alla busta paga o pensione, solitamente vengono applicati strumenti quale la cessione del quinto, la quale consiste in specifiche trattenute corrispondenti a 1/5 dell’importo netto percepito mensilmente che vengono effettuate direttamente dal datore di lavoro o ente pensionistico (i quali si occupano di versare l’importo alla banca o finanziaria che ha erogato il finanziamento).
I Prestiti a Protestati possono comprendere inoltre l’applicazione del pagamento di apposite cambiali, le quali rappresentando titoli esecutivi conferiscono alla banca o istituti di credito la possibilità di procedere al pignoramento delle proprietà del soggetto in caso di inadempienza del pagamento delle rate. Qualora desideraste accedere a Prestiti a Protestati non esitate a contattare la vostra banca o finanziaria, dove consulenti competenti e qualificati potranno aiutarvi a trovare la soluzione di finanziamento più in linea con le vostre necessità.
Alla busta paga o pensione, solitamente vengono applicati strumenti quale la cessione del quinto, la quale consiste in specifiche trattenute corrispondenti a 1/5 dell’importo netto percepito mensilmente che vengono effettuate direttamente dal datore di lavoro o ente pensionistico (i quali si occupano di versare l’importo alla banca o finanziaria che ha erogato il finanziamento).
I Prestiti a Protestati possono comprendere inoltre l’applicazione del pagamento di apposite cambiali, le quali rappresentando titoli esecutivi conferiscono alla banca o istituti di credito la possibilità di procedere al pignoramento delle proprietà del soggetto in caso di inadempienza del pagamento delle rate. Qualora desideraste accedere a Prestiti a Protestati non esitate a contattare la vostra banca o finanziaria, dove consulenti competenti e qualificati potranno aiutarvi a trovare la soluzione di finanziamento più in linea con le vostre necessità.
venerdì 14 settembre 2012
Prestiti cambializzati
Tra le numerose tipologie di finanziamento, i Prestiti Cambializzati sono una delle meno utilizzate da parte delle banche e società finanziarie, dati gli alti costi di applicazione. Pur tuttavia essi rimangono molto utili nel caso in cui si decidesse di concedere finanziamenti a coloro che rientrano nella categoria dei cattivi pagatori, in quanto rappresentano una valida garanzia per le banche e istituti di credito. La cambiale, rappresentando titolo esecutivo, consente infatti alla finanziaria di procedere con il pignoramento delle proprietà materiali del debitore, qualora egli/ella non procedesse con il regolare pagamento delle rate.
La liquidità erogata con Prestiti Cambializzati e la durata dei finanziamenti vengono stabiliti tra il soggetto richiedente e la banca o società finanziaria in sede di colloquio individuale. Nel caso in cui il soggetto desiderasse procedere all’estinzione anticipata dei Prestiti Cambializzati, tale operazione è possibile dietro il pagamento di una penale, il cui importo viene anch’esso stabilito dalla singola banca o istituto di credito. Tra le principali garanzie che il soggetto che richiede un finanziamento cambializzato deve presentare vi è la propria busta paga o cedolino della pensione, a cui si accompagna l’esibizione di documenti che certifichino il possesso di proprietà. Considerata la possibilità di procedere al pignoramento dei beni del debitore in caso di inadempienza di pagamento, i Prestiti Cambializzati rappresentano una valida garanzia per le banche o istituti di credito qualora si presentino situazioni considerate “a rischio”, come per coloro che sono segnalati come protestati. Nel caso in cui i Prestiti Cambializzati vengano richiesti da lavoratori autonomi o senza busta paga, si rende inoltre talvolta necessaria la firma di un garante che certifichi la disponibilità di farsi carico del debito, qualora il debitore non ottemperasse le proprie responsabilità di pagamento.
La liquidità erogata con Prestiti Cambializzati e la durata dei finanziamenti vengono stabiliti tra il soggetto richiedente e la banca o società finanziaria in sede di colloquio individuale. Nel caso in cui il soggetto desiderasse procedere all’estinzione anticipata dei Prestiti Cambializzati, tale operazione è possibile dietro il pagamento di una penale, il cui importo viene anch’esso stabilito dalla singola banca o istituto di credito. Tra le principali garanzie che il soggetto che richiede un finanziamento cambializzato deve presentare vi è la propria busta paga o cedolino della pensione, a cui si accompagna l’esibizione di documenti che certifichino il possesso di proprietà. Considerata la possibilità di procedere al pignoramento dei beni del debitore in caso di inadempienza di pagamento, i Prestiti Cambializzati rappresentano una valida garanzia per le banche o istituti di credito qualora si presentino situazioni considerate “a rischio”, come per coloro che sono segnalati come protestati. Nel caso in cui i Prestiti Cambializzati vengano richiesti da lavoratori autonomi o senza busta paga, si rende inoltre talvolta necessaria la firma di un garante che certifichi la disponibilità di farsi carico del debito, qualora il debitore non ottemperasse le proprie responsabilità di pagamento.
lunedì 10 settembre 2012
Prestito personale
Il Prestito Personale è
uno dei finanziamenti più richiesti ed erogati, in quanto consente
di accedere a soluzioni diverse per entrare in possesso della
liquidità, sulla base delle singole esigenze dei soggetti. Il
Prestito Personale, tra i suoi innumerevoli vantaggi, rientra nella
categoria dei crediti al consumo ed è di tipo non finalizzato e
senza obbligo di destinazione, ovvero il soggetto che richiede il
finanziamento alla banca o finanziaria non deve fornire spiegazioni
su come ha intenzione di utilizzare la liquidità.
Il Prestito Personale
consente di accedere a somme di denaro comprese tra 1000 e 30.000
euro, per un periodo variabile tra 1 e 5 anni salvo qualora si
presentassero specifiche esigenze di spesa o necessità di allungare
la durata del finanziamento: in tali casi la specifica situazione va
discussa in sede di colloquio tra il richiedente e l’addetto della
finanziaria.
Per accedere al Prestito
Personale occorre presentarsi agli uffici della propria banca o
finanziaria muniti di carta d’identità, codice fiscale, una
dichiarazione dell’attuale situazione reddituale, la propria busta
paga o pensione e la certificazione della propria situazione
creditizia. Qualora il soggetto richiedente fosse stato segnalato in
passato alla centrale dei rischi quale cattivo pagatore, potrebbe
infatti incorrere in problemi inerenti l’accesso al finanziamento
richiesto.
Le principali garanzie
per entrare in possesso della liquidità sono rappresentate dalla
busta paga o cedolino della pensione, oppure l’essere titolari da
alcuni anni di un conto presso la suddetta banca a cui ci si rivolge
per ottenere il finanziamento, ed avere provveduto negli anni a
effettuare regolari versamenti.
Prestiti protestati
Coloro che rientrano
nella categoria dei cattivi pagatori, in quanto sono stati segnalati
in passato alla Centrale dei rischi a causa di ritardati o mancati
pagamenti di un debito, possono riscontrare difficoltà ad accedere a
un nuovo finanziamento.
I Prestiti Protestati
rientrano nella categoria di finanziamenti rivolti a coloro che, a
causa dei motivi sopracitati, possono sentirsi negati molti prestiti
ma che necessitano di accedere a una liquidità in tempi brevi.
Per accedere ai Prestiti
Protestati, il soggetto richiedente deve mostrare alla banca o
finanziaria numerose garanzie, volte ad assicurare la possibilità di
rimborsare mensilmente le rate sino all’estinzione del debito. Tra
le principali garanzie figurano l’essere titolari di un conto
corrente presso la banca e avere effettuato negli anni regolari
versamenti (a cui la banca potrà accedere mediante prelievi mensili
corrispondenti all’ammontare della rata), oppure presentare la
propria busta paga o cedolino della pensione. Qualora il soggetto che
richiede i Prestiti Protestati sia infatti un lavoratore assunto a
tempo indeterminato presso un’azienda pubblica o privata di
medie-grandi dimensioni, oppure in condizione di pensionamento, sarà
possibile applicare la cessione del quinto. Tale strumento prevede
specifiche trattenute sullo stipendio o cedolino della pensione,
corrispondenti a 1/5 (ovvero il 20%), effettuate mensilmente dal
datore di lavoro o ente previdenziale, i quali si occupano di versare
la liquidità direttamente alla banca o finanziaria che ha erogato il
finanziamento.
Qualora coloro che
richiedono i Prestiti Protestati non fossero in possesso di suddetti
requisiti, è indispensabile l’applicazione di un’ipoteca su
un’immobile di proprietà del soggetto, oppure la presenza di un
fideiussore che accetti di fungere da garante all’operazione.
Prestiti fiduciari
I Prestiti Fiduciari
rappresentano valide soluzioni per accedere alla liquidità di cui si
necessita, da parte di soggetti che solitamente presentano problemi
inerenti l’erogazione di finanziamenti mediante le tradizionali
tipologie di finanziamento messe a disposizione dalle banche o società finanziarie. I lunghi tempi previsti per effettuare e
completare l’iter burocratico per l’erogazione della liquidità,
la presenza di spese accessorie e i tassi di interesse variabili,
portano un numero sempre maggiore di persone a propendere per
richiedere la liquidità di cui necessitano mediante i Prestiti
Fiduciari.
Tali finanziamenti, in
quanto non finalizzati e senza obbligo di destinazione, non
richiedono alcuna spiegazione al soggetto che avanza la richiesta di
accedere al finanziamento su come ha intenzione di utilizzare la
somma di denaro a lui erogata, a differenza invece dei finanziamenti
di tipo finalizzato come i prestiti auto.
Ai Prestiti Fiduciari
possono accedere tutti i lavoratori ed è possibile ottenere
l’erogazione di somme comprese fino a 50.000 euro, a seconda delle
singole necessità ed esigenze dell’utente. E’ importante
sottolineare il fatto che, al fine di accedere al finanziamento,
occorre presentare alla banca o finanziaria valide garanzie, in modo
tale da assicurare la possibilità di ripagare mensilmente le rate
del debito. Le principali garanzie sono rappresentate dall’esibizione
della propria busta paga (derivante da un contratto di assunzione
come dipendente presso un’azienda pubblica o privata di
medie-grandi dimensioni )e non deve essere in corso alcuna
segnalazione alla centrale dei rischi come cattivo pagatore. La
principale caratteristica di tale tipologia di finanziamenti risiede
infatti nella fiducia che intercorre tra le parti.
Piccoli prestiti
I Piccoli Prestiti sono
soluzioni di finanziamento adatte a coloro che necessitano di somme
di denaro contenute in tempi brevi. I Piccoli Prestiti come dice il
termine, sono finanziamenti che vengono erogati dalle banche e
società finanziarie dietro la richiesta da parte dell’utente,
comprendendo somme variabili tra un minimo di 1000 euro sino a un
massimo di 5000 euro per un periodo compreso tra 1 anno e 4 anni.
I Piccoli Prestiti
maggiormente richiesti ed erogati sono quelli di tipo personale, i
quali sono crediti al consumo e rientrano nella categoria dei
finanziamenti senza obbligo di destinazione, in quanto il soggetto
che richiede la liquidità non deve fornire spiegazioni su come
intende utilizzarla. La somma di denaro che viene richiesta dal
soggetto e concessa dalla banca, può essere erogata mediante un
bonifico sul conto corrente, con un assegno circolare oppure mediante
carta revolving (qualora vengano richieste somme fino a 3000 euro),
al fine di agevolare le operazioni di trasferimento del denaro.
Per richiedere i Piccoli
prestiti è necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni
e avere un reddito mensile dimostrabile, oppure essere titolari da
numerosi anni di un conto corrente presso la banca e avere provveduto
a effettuare, nel tempo, regolari versamenti. Per accedere ai Piccoli
Prestiti il consiglio è quello di presentarsi agli uffici della
propria banca o istituto di credito muniti di carta d’identità,
codice fiscale, la busta paga o pensione, avere la residenza sul
territorio italiano e produrre una dichiarazione dell’attuale
reddituale, oltre a dimostrare di avere una situazione creditizia
pulita.
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