giovedì 14 giugno 2012

Consolidamento prestiti


Può capitare che un finanziamento richiesto con in mente determinate prospettive di disponibilità economica possa rivelarsi negli anni anche molto gravoso sulle economie di una famiglia.
Il rischio, in questo caso, è quello di essere segnalati come cattivi pagatori (nel caso si salti il pagamento di alcune rate) o addirittura di entrare nella lista dei protestati. Simili situazioni portano l'affidabilità creditizia del risparmiatore a diminuire anche di molto, rendendo sempre più difficile la possibilità di ottenere un finanziamento.
Il mercato dei prestiti oggi cerca di venire incontro anche a chi si ritrova in difficoltà, o semplicemente desidera pagare rate più leggere. Il consolidamento prestiti è un tipo di finanziamento molto diffuso, pensato proprio per alleggerire la situazione dei finanziamenti precedenti.
E' possibile ottenere un consolidamento prestiti fino a 40000 euro, per una durata massima di dieci anni e di 120 rate mensili. Il precedente debito viene così coperto e il piano di ammortamento per il nuovo finanziamento risulta più vantaggioso, sia in termini di tasso d'interesse che di durata. Molte volte, peraltro, ci si ritrova ad avere più di un prestito in corso, anche da banche e società finanziarie diverse. La possibilità di liquidare i prestiti precedenti e sostituirli con un unico finanziamento può rivelarsi decisamente più conveniente.
Che fare invece se il debito ammonta a cifre maggiori di 40000 euro? Il consolidamento prestiti viene definito in questo caso mutuo di consolidamento, con durata massima di 120 mesi e un tetto economico più alto. Come in ogni finanziamento, tuttavia, all'aumentare del denaro coinvolto aumentano anche le garanzie richieste al debitore. Nel mutuo di consolidamento questi deve disporre di una casa di proprietà, che faccia da garanzia patrimoniale (tramite ipoteca) per l'entità del prestito.
Il consiglio è quello di rivolgersi a un istituto di credito o una società finanziaria, per ottenere tutte le informazioni necessarie e farsi assistere da consulenti esperti.  

martedì 12 giugno 2012

Finanziamenti Online


I Finanziamenti Online sono una modalità particolare di prestiti non finalizzati a tasso fisso, la cui estinzione è suddivisa in rate mensili. Possono essere utilizzati per l'acquisto di un'auto o di un altro veicolo, ristrutturazioni in casa, acquisto di un box auto, viaggi, spese personali o semplicemente per ottenere liquidità.
Invece di rivolgersi a una sola Banca o a una Società Finanziaria, il richiedente può valutare in maniera autonoma le varie offerte presenti in rete, informandosi in maniera approfondita su tassi e condizioni per scegliere la soluzione più adatta a lui.
Chiunque abbia la cittadinanza italiana e più di diciotto anni può richiedere un prestito, compilando uno dei moduli presenti sui vari dedicati ai Finanziamenti Online. La richiesta viene inoltrata agli Istituti di Credito, incaricati di valutare le informazioni inviate e ricontattare il richiedente con una proposta o una richiesta di ulteriori informazioni.
Il prestito stipulato non è finalizzato e quindi il richiedente non ha l'obbligo di specificare la destinazione del denaro (anche se farlo può dare qualche agevolazione nelle condizioni). Non ci sono intermediari (o dealer) fra richiedente e chi eroga e la somma viene consegnata direttamente al soggetto in una soluzione unica.
Pur essendo l'affidabilità creditizia una condizione favorevole alla stipulazione del prestito personale online, le garanzie richieste per questo tipo di finanziamento non sono fisse. Possono consistere nella firma di un coobbligato, in una fideiussione bancaria, nella cambializzazione delle rate oppure dell'intera somma da restituire. L'addebito avviene direttamente sul conto del richiedente tramite bonifico bancario (RID), ma è possibile concordare una modalità di pagamento con bollettini postali o tramite cessione del quinto dello stipendio (per dipendenti pubblici o privati).
La durata massima dei Finanziamenti Online è di circa dieci anni (120 rate mensili) con un tetto di 30000 euro e un minimo di 1000-1500 euro. 

venerdì 1 giugno 2012

Come richiedere la Cessione del quinto


La cessione del quinto è un tipo di prestito personale da estinguersi con quote dello stipendio. Quote che non possono essere superiori a un quinto del salario, valutato al netto delle ritenute.

La durata della cessione del quinto va da un minimo di 24 mesi a un massimo di 120, ed il termine non può comunque andare oltre la conclusione del rapporto di lavoro. Nel caso in cui, invece, la cessione del quinto dello stipendio sia stipulata da parte di un pensionato la scadenza non può superare il compimento del novantesimo anno di età.

Nella cessione del quinto il rimborso avviene con trattenutadella rata in busta paga. In questo modo il rischio d’insolvenza volontaria del debitore è praticamente nullo: una volta dato il proprio consenso alla trattenuta nello stipendio, il soggetto non può più revocare il pagamento.
Questa tipologia di finanziamento, dunque, coinvolge la figura del datore di lavoro, essendo quest’ultimo a pagare direttamente la rata.

Il datore di lavoro, a meno che non esistano degli impedimenti, èobbligato ad accettare la richiesta di cessione del quinto da parte di un proprio dipendente. E ciò lo vincola a trattenere la rata dallo stipendio e versarla alla banca erogante il prestito. Quest’obbligo persiste per tutta la durata del piano di ammortamento, salvo che non si verifichi la cessazione o la sospensione della busta paga, per dimissioni o licenziamento. In questo caso il datore di lavoro deve trattenere ciò che è stato maturato dal dipendente presso l'azienda e versarlo alla banca. Questa lo utilizzerà per estinguere totalmente o in parte il debito residuo.