lunedì 10 settembre 2012

Prestiti protestati


Coloro che rientrano nella categoria dei cattivi pagatori, in quanto sono stati segnalati in passato alla Centrale dei rischi a causa di ritardati o mancati pagamenti di un debito, possono riscontrare difficoltà ad accedere a un nuovo finanziamento.
I Prestiti Protestati rientrano nella categoria di finanziamenti rivolti a coloro che, a causa dei motivi sopracitati, possono sentirsi negati molti prestiti ma che necessitano di accedere a una liquidità in tempi brevi.
Per accedere ai Prestiti Protestati, il soggetto richiedente deve mostrare alla banca o finanziaria numerose garanzie, volte ad assicurare la possibilità di rimborsare mensilmente le rate sino all’estinzione del debito. Tra le principali garanzie figurano l’essere titolari di un conto corrente presso la banca e avere effettuato negli anni regolari versamenti (a cui la banca potrà accedere mediante prelievi mensili corrispondenti all’ammontare della rata), oppure presentare la propria busta paga o cedolino della pensione. Qualora il soggetto che richiede i Prestiti Protestati sia infatti un lavoratore assunto a tempo indeterminato presso un’azienda pubblica o privata di medie-grandi dimensioni, oppure in condizione di pensionamento, sarà possibile applicare la cessione del quinto. Tale strumento prevede specifiche trattenute sullo stipendio o cedolino della pensione, corrispondenti a 1/5 (ovvero il 20%), effettuate mensilmente dal datore di lavoro o ente previdenziale, i quali si occupano di versare la liquidità direttamente alla banca o finanziaria che ha erogato il finanziamento.
Qualora coloro che richiedono i Prestiti Protestati non fossero in possesso di suddetti requisiti, è indispensabile l’applicazione di un’ipoteca su un’immobile di proprietà del soggetto, oppure la presenza di un fideiussore che accetti di fungere da garante all’operazione.

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