tempo compreso nei dieci anni. Come per gli
altri prestiti Inpdap la quota di retribuzione o di pensione concessa non può
mai essere superiore ad un quinto dello stipendio o della pensione. I prestiti
pluriennali vengono concessi dall’Istituto Inpdap solo in presenza di determinati
requisiti predefiniti e certificati, previsti dal Consiglio di amministrazione
dell’Istituto con delibera del n. 170 del 8.6.2005.
Per godere di tali prestazioni edilizie del
prestito pluriennale Inpdap sono necessari i seguenti requisiti: stabilità nel
rapporto di impiego, retribuzione a carattere fisso e continuativo e aver
maturato almeno quattro anni di servizio validi ai fini del trattamento di
quiescenza. Tra gli aventi diritto rientrano anche i dipendenti con contratto
di lavoro a tempo determinato non inferiore ai tre anni che abbiano maturato il
minimo di servizio indicato.
Il prestito può avere durata quinquennale (va
restituito in 60 rate mensili) o decennale (da restituire in 120 rate mensili).
Sui prestiti Inpdap si applica un tasso di interesse, un’aliquota
per spese di amministrazione e un’aliquota per fondo rischi. Il tasso d’interesse
nominale annuo è del 3,50%; le spese di amministrazione gravano per il 0,50%.
L’aliquota del premio fondo rischi verrà decisa in base alla tabella allegata
nell’ultima pagina del regolamento. Le aliquote fondo rischi variano da un
minimo pari 0,17% a un massimo del 22,39%, la variazione è a seconda della
durata del prestito, delle classi di età in cui si è rientranti e delle classi
di età alla scadenza.
I prestiti pluriennali diretti Inpdap di
durata quinquennale possono essere richiesti nei seguenti casi, come da
regolamento: calamità naturali, rapina, furto, incendio, trasloco, acquisto
autovettura, nascita di un figlio, matrimonio, installazione di impianti di
energia rinnovabile, corsi post laurea e altri casi. Per prestiti pluriennali
decennali Inpdap i requisiti sono i seguenti: riscatto di alloggio,
acquisizione di casa in cooperativa, costruzione di casa come residenza,
manutenzione straordinaria, malattie gravi e altri casi.