lunedì 24 settembre 2012

Prestiti rapidi

I Prestiti Rapidi rappresentano una soluzione di finanziamento sempre più richiesta negli ultimi tempi: le spese improvvise che ci si ritrova a fronteggiare, la crisi economica e la difficoltà talvolta ad arrivare a fine mese, fa propendere sempre più persone a richiedere un aiuto economico.

I Prestiti rapidi consentono di accedere alla liquidità di cui si necessita in tempi molto brevi, a differenza delle tradizionali operazioni di finanziamento che richiedono tempi burocratici più lunghi. Dopo 24 ore, nella maggior parte dei casi, con i Prestiti Rapidi è possibile accedere alla somma di denaro di cui si ha bisogno, salvo talune situazioni in cui la banca o finanziaria necessita di più tempo per effettuare controlli approfonditi sullo stato del soggetto (solitamente comunque non si superano le 72 ore).

Per conoscere l’ammontare del prestito e effettuare un primo calcolo per quanto concerne i tassi di interesse che verranno applicati dalla singola società finanziaria, è possibile consultare i diversi siti che offrono prestiti e, immettendo i propri dati, farsi una prima idea dell’ammontare del finanziamento. In tal modo è possibile effettuare una comparazione tra le soluzioni offerte dai diversi istituti di credito e scegliere quella più in linea con le proprie esigenze. Le banche o finanziarie, prima di erogare i Prestiti Rapidi, effettuano numerosi controlli sullo stato del soggetto, al fine di verificare la presenta di valide garanzie che assicurino il rimborso mensile delle rate. Tra le principali garanzie figurano l’essere titolare di un conto corrente da alcuni anni, esibire la propria busta paga o pensione e non esser stato segnalato in passato alla centrale dei rischi quale cattivo pagatore. In taluni casi, qualora la finanziaria non ritenesse sufficienti le garanzie presentate, può essere richiesta la presenza di un fideiussore che funga da garante all’operazione.

martedì 18 settembre 2012

Prestiti a protestati

I Prestiti a Protestati sono una specifica tipologia di finanziamento, rivolta a coloro che in passato hanno avuto accesso a un prestito ma, a seguito di ritardi o mancati pagamenti delle rate, sono stati segnalati alla centrale dei rischi quali cattivi pagatori. A tali soggetti solitamente le banche e società finanziarie non concedono facilmente ulteriori finanziamenti, salvo qualora il soggetto presentasse garanzie molto valide che assicurino all’istituto di credito la sicurezza del rimborso mensile delle rate. I Prestiti a Protestati, prima di essere erogati, sono pertanto soggetti a numerosi controlli sullo stato del soggetto: quest’ultimo, al momento di presentare la domanda per accedere al finanziamento, deve infatti essere in possesso di valide garanzie. Tra le principali figurano la presenta di una busta paga derivante dall’essere un lavoratore dipendente assunto a tempo indeterminato presso un’azienda pubblica o privata di medie-grandi dimensioni, oppure la presentazione del cedolino della pensione.

Alla busta paga o pensione, solitamente vengono applicati strumenti quale la cessione del quinto, la quale consiste in specifiche trattenute corrispondenti a 1/5 dell’importo netto percepito mensilmente che vengono effettuate direttamente dal datore di lavoro o ente pensionistico (i quali si occupano di versare l’importo alla banca o finanziaria che ha erogato il finanziamento).

I Prestiti a Protestati possono comprendere inoltre l’applicazione del pagamento di apposite cambiali, le quali rappresentando titoli esecutivi conferiscono alla banca o istituti di credito la possibilità di procedere al pignoramento delle proprietà del soggetto in caso di inadempienza del pagamento delle rate. Qualora desideraste accedere a Prestiti a Protestati non esitate a contattare la vostra banca o finanziaria, dove consulenti competenti e qualificati potranno aiutarvi a trovare la soluzione di finanziamento più in linea con le vostre necessità.

venerdì 14 settembre 2012

Prestiti cambializzati

Tra le numerose tipologie di finanziamento, i Prestiti Cambializzati sono una delle meno utilizzate da parte delle banche e società finanziarie, dati gli alti costi di applicazione. Pur tuttavia essi rimangono molto utili nel caso in cui si decidesse di concedere finanziamenti a coloro che rientrano nella categoria dei cattivi pagatori, in quanto rappresentano una valida garanzia per le banche e istituti di credito. La cambiale, rappresentando titolo esecutivo, consente infatti alla finanziaria di procedere con il pignoramento delle proprietà materiali del debitore, qualora egli/ella non procedesse con il regolare pagamento delle rate.

La liquidità erogata con Prestiti Cambializzati e la durata dei finanziamenti vengono stabiliti tra il soggetto richiedente e la banca o società finanziaria in sede di colloquio individuale. Nel caso in cui il soggetto desiderasse procedere all’estinzione anticipata dei Prestiti Cambializzati, tale operazione è possibile dietro il pagamento di una penale, il cui importo viene anch’esso stabilito dalla singola banca o istituto di credito. Tra le principali garanzie che il soggetto che richiede un finanziamento cambializzato deve presentare vi è la propria busta paga o cedolino della pensione, a cui si accompagna l’esibizione di documenti che certifichino il possesso di proprietà. Considerata la possibilità di procedere al pignoramento dei beni del debitore in caso di inadempienza di pagamento, i Prestiti Cambializzati rappresentano una valida garanzia per le banche o istituti di credito qualora si presentino situazioni considerate “a rischio”, come per coloro che sono segnalati come protestati. Nel caso in cui i Prestiti Cambializzati vengano richiesti da lavoratori autonomi o senza busta paga, si rende inoltre talvolta necessaria la firma di un garante che certifichi la disponibilità di farsi carico del debito, qualora il debitore non ottemperasse le proprie responsabilità di pagamento.

lunedì 10 settembre 2012

Prestito personale


Il Prestito Personale è uno dei finanziamenti più richiesti ed erogati, in quanto consente di accedere a soluzioni diverse per entrare in possesso della liquidità, sulla base delle singole esigenze dei soggetti. Il Prestito Personale, tra i suoi innumerevoli vantaggi, rientra nella categoria dei crediti al consumo ed è di tipo non finalizzato e senza obbligo di destinazione, ovvero il soggetto che richiede il finanziamento alla banca o finanziaria non deve fornire spiegazioni su come ha intenzione di utilizzare la liquidità.
Il Prestito Personale consente di accedere a somme di denaro comprese tra 1000 e 30.000 euro, per un periodo variabile tra 1 e 5 anni salvo qualora si presentassero specifiche esigenze di spesa o necessità di allungare la durata del finanziamento: in tali casi la specifica situazione va discussa in sede di colloquio tra il richiedente e l’addetto della finanziaria.
Per accedere al Prestito Personale occorre presentarsi agli uffici della propria banca o finanziaria muniti di carta d’identità, codice fiscale, una dichiarazione dell’attuale situazione reddituale, la propria busta paga o pensione e la certificazione della propria situazione creditizia. Qualora il soggetto richiedente fosse stato segnalato in passato alla centrale dei rischi quale cattivo pagatore, potrebbe infatti incorrere in problemi inerenti l’accesso al finanziamento richiesto.
Le principali garanzie per entrare in possesso della liquidità sono rappresentate dalla busta paga o cedolino della pensione, oppure l’essere titolari da alcuni anni di un conto presso la suddetta banca a cui ci si rivolge per ottenere il finanziamento, ed avere provveduto negli anni a effettuare regolari versamenti.  

Prestiti protestati


Coloro che rientrano nella categoria dei cattivi pagatori, in quanto sono stati segnalati in passato alla Centrale dei rischi a causa di ritardati o mancati pagamenti di un debito, possono riscontrare difficoltà ad accedere a un nuovo finanziamento.
I Prestiti Protestati rientrano nella categoria di finanziamenti rivolti a coloro che, a causa dei motivi sopracitati, possono sentirsi negati molti prestiti ma che necessitano di accedere a una liquidità in tempi brevi.
Per accedere ai Prestiti Protestati, il soggetto richiedente deve mostrare alla banca o finanziaria numerose garanzie, volte ad assicurare la possibilità di rimborsare mensilmente le rate sino all’estinzione del debito. Tra le principali garanzie figurano l’essere titolari di un conto corrente presso la banca e avere effettuato negli anni regolari versamenti (a cui la banca potrà accedere mediante prelievi mensili corrispondenti all’ammontare della rata), oppure presentare la propria busta paga o cedolino della pensione. Qualora il soggetto che richiede i Prestiti Protestati sia infatti un lavoratore assunto a tempo indeterminato presso un’azienda pubblica o privata di medie-grandi dimensioni, oppure in condizione di pensionamento, sarà possibile applicare la cessione del quinto. Tale strumento prevede specifiche trattenute sullo stipendio o cedolino della pensione, corrispondenti a 1/5 (ovvero il 20%), effettuate mensilmente dal datore di lavoro o ente previdenziale, i quali si occupano di versare la liquidità direttamente alla banca o finanziaria che ha erogato il finanziamento.
Qualora coloro che richiedono i Prestiti Protestati non fossero in possesso di suddetti requisiti, è indispensabile l’applicazione di un’ipoteca su un’immobile di proprietà del soggetto, oppure la presenza di un fideiussore che accetti di fungere da garante all’operazione.

Prestiti fiduciari


I Prestiti Fiduciari rappresentano valide soluzioni per accedere alla liquidità di cui si necessita, da parte di soggetti che solitamente presentano problemi inerenti l’erogazione di finanziamenti mediante le tradizionali tipologie di finanziamento messe a disposizione dalle banche o società finanziarie. I lunghi tempi previsti per effettuare e completare l’iter burocratico per l’erogazione della liquidità, la presenza di spese accessorie e i tassi di interesse variabili, portano un numero sempre maggiore di persone a propendere per richiedere la liquidità di cui necessitano mediante i Prestiti Fiduciari.
Tali finanziamenti, in quanto non finalizzati e senza obbligo di destinazione, non richiedono alcuna spiegazione al soggetto che avanza la richiesta di accedere al finanziamento su come ha intenzione di utilizzare la somma di denaro a lui erogata, a differenza invece dei finanziamenti di tipo finalizzato come i prestiti auto.
Ai Prestiti Fiduciari possono accedere tutti i lavoratori ed è possibile ottenere l’erogazione di somme comprese fino a 50.000 euro, a seconda delle singole necessità ed esigenze dell’utente. E’ importante sottolineare il fatto che, al fine di accedere al finanziamento, occorre presentare alla banca o finanziaria valide garanzie, in modo tale da assicurare la possibilità di ripagare mensilmente le rate del debito. Le principali garanzie sono rappresentate dall’esibizione della propria busta paga (derivante da un contratto di assunzione come dipendente presso un’azienda pubblica o privata di medie-grandi dimensioni )e non deve essere in corso alcuna segnalazione alla centrale dei rischi come cattivo pagatore. La principale caratteristica di tale tipologia di finanziamenti risiede infatti nella fiducia che intercorre tra le parti.

Piccoli prestiti


I Piccoli Prestiti sono soluzioni di finanziamento adatte a coloro che necessitano di somme di denaro contenute in tempi brevi. I Piccoli Prestiti come dice il termine, sono finanziamenti che vengono erogati dalle banche e società finanziarie dietro la richiesta da parte dell’utente, comprendendo somme variabili tra un minimo di 1000 euro sino a un massimo di 5000 euro per un periodo compreso tra 1 anno e 4 anni.
I Piccoli Prestiti maggiormente richiesti ed erogati sono quelli di tipo personale, i quali sono crediti al consumo e rientrano nella categoria dei finanziamenti senza obbligo di destinazione, in quanto il soggetto che richiede la liquidità non deve fornire spiegazioni su come intende utilizzarla. La somma di denaro che viene richiesta dal soggetto e concessa dalla banca, può essere erogata mediante un bonifico sul conto corrente, con un assegno circolare oppure mediante carta revolving (qualora vengano richieste somme fino a 3000 euro), al fine di agevolare le operazioni di trasferimento del denaro.
Per richiedere i Piccoli prestiti è necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni e avere un reddito mensile dimostrabile, oppure essere titolari da numerosi anni di un conto corrente presso la banca e avere provveduto a effettuare, nel tempo, regolari versamenti. Per accedere ai Piccoli Prestiti il consiglio è quello di presentarsi agli uffici della propria banca o istituto di credito muniti di carta d’identità, codice fiscale, la busta paga o pensione, avere la residenza sul territorio italiano e produrre una dichiarazione dell’attuale reddituale, oltre a dimostrare di avere una situazione creditizia pulita.

Finanziamenti auto


I Finanziamenti Auto rappresentano una soluzione sempre più richiesta di prestito, da parte di coloro che desiderano entrare in possesso di una vettura nuova o usata ma non hanno la liquidità sufficiente per effettuare l’acquisto.
I Finanziamenti Auto vengono avviati dalle stesse concessionarie che si occupano poi della vendita dell’auto, le quali si assumono l’onere di avviare le pratiche burocratiche con le banche e finanziarie per il prestito. La liquidità erogata con i Finanziamenti Auto arriva a coprire sino all’85% del costo della vettura, qualora essa sia nuova, mentre nel caso in cui fosse usata verranno valutate le condizioni della stessa e i chilometri accumulati.
Per accedere ai Finanziamenti Auto occorre presentarsi alla propria banca o istituti di credito muniti di carta d’identità, codice fiscale, una dichiarazione dell’attuale situazione (al fine di dimostrare di non essere segnalati alla centrale dei rischi quali cattivi pagatori) allegata alla propria busta paga o cedolino della pensione. Il rimborso mensile delle rate viene concordato tra il soggetto richiedente e la finanziaria in sede di colloquio individuale, ed esso può avvenire mediante il pagamento degli appositi bollettini, con addebiti sul conto corrente oppure mediante l’applicazione della cessione del quinto allo stipendio o pensione del soggetto. La cessione del quinto consiste in specifiche trattenute che corrispondono a 1/5 (ovvero il 20%) dell’ammontare netto percepito mensilmente dal soggetto, ad opera del datore di lavoro o ente pensionistico, i quali si occupano di versare l’importo direttamente alla finanziaria che ha erogato la liquidità per consentire l’acquisto della vettura.  

La cessione del quinto


La Cessione del Quinto rappresenta una valida soluzione per coloro che vogliono accedere a un finanziamento ma desiderano pagare il rimborso mensile delle rate in modo facile e comodo. La Cessione del Quinto prevede infatti l’applicazione di specifiche trattenute sulla busta paga o cedolino della pensione del soggetto, corrispondenti a 1/5 (ovvero il 20%) dell’ammontare netto percepito mensilmente dal soggetto, ad opera del datore di lavoro o ente pensionistico. Essi si occupano poi di versare l’importo direttamente alla banca o finanziaria che ha erogato la liquidità, così che il soggetto non debba occuparsi di versare mensilmente la rata.
Per effettuare il calcolo di quanto potrebbe ottenere (in termini di liquidità) un soggetto, con l’applicazione della Cessione del Quinto, è necessario valutare l’ammontare della pensione oppure la busta paga mensile, alla quale va aggiunto il Tfr (ovvero il trattamento di fine rapporto). Per quanto concerne la durata del prestito elargito con la Cessione del Quinto, essa solitamente è variabile tra un minimo di 24 mesi e un massimo di 120 mesi (ovvero 10 anni).
La Cessione del quinto prevede al suo interno due speciali polizze: contro il rischio di morte e contro il rischio di perdita dell’impiego. Nel caso infatti in cui sopraggiungesse la morte improvvisa o il licenziamento del soggetto che ha ottenuto la liquidità, ma egli/ella non avesse ancora terminato il rimborso alla banca o finanziaria, sarà l’assicurazione stessa a versare la liquidità mancante.
Per conoscere le diverse soluzioni di Cessione del Quinto e scegliere quella più adatta alle tue esigenze non esitare a contattare la tua banca o finanziaria per un colloquio informativo.





mercoledì 5 settembre 2012

Come ottenere e cosa sono i Piccoli prestiti

Piccoli per l’entità degli importi ma grandi nell’intenzione che si propongono: è per questo che sempre più italiani si rivolgono agli istituti di credito per ottenere uno dei tanti piccoli prestiti che vengono proposti.

Cosa differenziano i piccoli prestiti dagli altri? Sicuramente la facilità e la velocità con cui si possono ottenere.

Comprare un piccolo bene che prima non ci si poteva permettere ora è più facile ed è alla portata di qualsiasi tasca: in poche ore è possibile ottenere l’oggetto dei propri desideri che prima non ci si poteva permettere e che si sognava ad occhi aperti.

Ultima busta paga e carta d’identità sono due dei pochi documenti che verranno richiesti: dopo di ché il finanziamento si può definire avviato.

Solitamente gli importi richiesti oscillano tra i 1.000 e i 5.000 euro: ogni caso verrà opportunamente valutato nei singoli dettagli. Il rimborso dei piccoli prestiti avviene tramite il pagamento di rate mensili comprensive di interessi: un piccolo sforzo per andare incontro ad un sogno o per realizzare quel desiderio che da tanto tempo si aveva nel cuore.

In periodi difficili per l’economia mondiale la liquidità è sempre troppo poca e il costo della vita è sempre troppo alto: è per questo che tante persone richiedono piccoli prestiti per affrontare quelle spese che ormai non possono più sostenere in maniera autonoma. Gli istituti di credito propongono rate accessibili a tutti, dagli studenti ai pensionati, dai dipendenti pubblici a quelli privati: la soluzione ai nostri problemi economici verrà pensata su misura per noi e non dovremo più preoccuparci di nulla.

Consolidamento debiti

Il Consolidamento dei Debiti è una modalità introdotta da poco tempo in Italia, rispetto ad altri paesi in Europa e nel mondo nei quali era già presente: essa consiste nell’unione di tutti i debiti (nel caso in cui ve ne fossero diversi in atto) in un unico prestito.

Avere diversi prestiti aperti e, quindi, diverse modalità e scadenze di pagamento per ciascuno, potrebbe provocare problemi a livello logistico determinati dal fatto che ci si può dimenticare di pagarne uno o più e perdere di vista i piani di ammortamento. In questo modo, tramite il Consolidamento dei debiti, tutti questi si riuniscono in un unico prestito, o finanziamento e i problemi sopracitati non si presenteranno più: avrete un’unica somma da versare con cadenza periodica e potrete controllare i piani di ammortamento di mese in mese.

Il sovra indebitamento è un fenomeno tipico e presente in molte realtà: se un unico prestito non basta a coprire una data spesa, si procede al fine di ottenere più finanziamenti ma, nel caso in cui non si riuscisse a restituirli per tempo, questi andranno sommandosi e si potrebbe perdere la bussola. Con il Consolidamento dei debiti avrete la certezza di un’unica operazione da effettuare. Un ulteriore vantaggio del Consolidamento dei debiti è quello di abbassare l’importo da pagare, risultante dalla somma dei vari prestiti richiesti nel tempo, allungando il numero delle rate e i tempi di restituzione, così da agevolare il soggetto nella resa ed estinzione del debito.

I requisiti necessari per ottenere il prestito per il Consolidamento dei debiti è essere un lavoratore assunto a tempo indeterminato e avere maturato un’anzianità lavorativa di almeno 12 mesi. Al momento della richiesta per la Consolidamento dei debiti occorre tenere in considerazione il fatto che il prestito non è accessibile in caso di pignoramenti e che la rata cedibile per il prestito non può superare il 30% del reddito.

martedì 24 luglio 2012

Prestito Inpdap

Il Prestito Inpdap rappresentano una valida soluzione per accedere a finanziamenti con tassi vantaggiosi, rivolti specificatamente ai dipendenti e ex dipendenti della pubblica amministrazione.

L’Inpdap, Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, pur essendo confluito dal 1° gennaio 2012 nell’Inps, resta a disposizione dei propri utenti al fine di concedergli soluzioni di finanziamento vantaggiose per rispondere alle diverse esigenze di spesa.

Per accedere al Prestito Inpdap occorre essere dipendenti o ex dipendenti della P.A., avere provveduto a versare regolarmente i contributi a favore dell’istituto ed essere iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Il Prestito Inpdap sono di due tipi: i piccoli prestiti personali, in cui la liquidità erogata non può solitamente superare i 5000 euro e il piano di rateizzazione è compreso tra un minimo di 12 fino a un massimo di 48 mesi e i mutui ipotecari. Per quanto concerne i mutui, l’Inpdap funge da garante all’operazione ed essi hanno una durata massima di dieci anni: con i Prestiti Inpdap vi è la possibilità di richiedere il finanziamento per l’acquisto o costruzione di un’abitazione e la richiesta della liquidità può comprendere un importo massimo di 50.000 euro.

Sia per i piccoli prestiti che per i mutui ipotecari, vi è la possibilità di estinguere anticipatamente il debito oppure è possibile richiedere l’applicazione della cessione del quinto dello stipendio o pensione quale modalità di rimborso rateale. Nel caso infatti in cui non si volesse procedere a pagare ogni mese i bollettini o effettuare prelievi sul proprio conto per il pagamento delle rate, vi è la possibilità di accedere alla cessione del quinto sia nel caso in cui si fosse lavoratori oppure già in pensione. La cessione del quinto applicata ai Prestiti Inpdap consiste in specifiche trattenute corrispondenti a 1/5 dell’ammontare netto percepito mensilmente, le quali vengono effettuate dal datore di lavoro, oppure dall’ente pensionistico qualora il soggetto fosse in pensione. Per ottenere il Prestito Inpdap occorre presentarsi alla sede Inpdap più vicina muniti di carta d’identità, codice fiscale, una dichiarazione dell’attuale situazione reddituale e la busta paga o pensione, avere un’età compresa tra 18 e 75 anni e la residenza sul territorio italiano.

Prestiti

I prestiti sono dei finanziamenti, delle somme di denaro prestateci da una banca o da un entità creditizia mediante determinate garanzie che le assicurino che il denaro le verrà restituito con gli interessi. Solitamente il debitore (colui che contrae il prestito) provvede a restituirlo al creditore (colui che elargisce il prestito) tramite rate che possono essere mensili, trimestrali, semestrali…ecc. La forma di pagamento più comune è mediante rate pagate mensilmente.

Il contratto di stipulazione di un prestito prevede sempre il calcolo dell’entità delle rate, i relativi tassi di interesse e il periodo di restituzione. Il tipo di prestito più comune è il prestito personale, un prestito non finalizzato, ovvero non specificante il particolare acquisto di un bene o di un servizio. Altri prestiti come il mutuo immobiliare o il leasing, invece, sono prestiti volti a una particolare funzione e utilizzo. Non sono solo gli istituti di credito e le finanziarie a concedere prestiti. Anche vari negozi o centri commerciali famosi offrono ai clienti prestiti personali, che il più delle volte sono a tasso zero.

Tra le garanzie più richieste dalle banche che concedono un prestito ci sono: la copia della busta paga (il più delle volte è richiesto una regolare assunzione a tempo indeterminato da più di tre anni), copia della dichiarazione dei redditi, firma di un garante che paghi al posto nostro in caso di insolvenza.

I prestiti normalmente non implicano garanzie su beni, come sulla casa, cosa che avviene invece nei mutui ipotecari. Il prestito erogato dagli enti finanziari si aggira solitamente su cifre che vanno dai 1000 euro a 30.000 euro massimi. La durata può andare da un anno o meno, a 5 o 10 anni. Per durate più lunghe solitamente si stipula un mutuo. Le rate del prestito si possono pagare mediante bollettini su conto corrente o con addebiti sul contro corrente.

lunedì 23 luglio 2012

Finanziamenti personali: cosa sono e come richiederli

I Finanziamenti personali sono una categoria di prestiti che vengono erogati a coloro che ne avanzano richiesta da parte della banca o società finanziaria, dietro la presentazione di adeguate garanzie da parte del soggetto.

I Finanziamenti personali rientrano nei crediti al consumo e sono dei prestiti di tipo non finalizzato, ovvero senza obbligo di destinazione: il soggetto che richiede di accedere alla liquidità non è pertanto tenuto a fornire alcuna spiegazione su come intende utilizzare il denaro.

L’importo che viene erogato con i Finanziamenti personali varia da un minimo di 1000 euro per arrivare sino un massimo di 30.000, con una durata compresa tra 1 e 5 anni, salvo casi specifici che possono prevedere diversi importi e durate ma che devono essere discussi in sede privata tra il soggetto richiedente e il consulente finanziario.

Il rimborso dei Finanziamenti personali solitamente consiste nel pagamento mensile degli appositi bollettini oppure con l’applicazione di specifici addebiti sul conto corrente del soggetto. In taluni casi, qualora il soggetto sia lavoratore dipendente presso un’azienda pubblica o privata di dimensioni medio-grandi oppure sia in condizione di pensionamento, è possibile l’applicazione della cessione del quinto alla busta paga o pensione. Tale modalità consiste in specifiche trattenute corrispondenti a 1/5 (ovvero il 20%) che vengono effettuate sulla busta paga o pensione che il soggetto percepisce mensilmente, ad opera del datore di lavoro o ente pensionistico che si occupano del versamento dell’importo direttamente alla banca o finanziaria che ha erogato la liquidità.

Per accedere ai Finanziamenti personali occorre presentarsi agli uffici della propria banca o istituto di credito muniti di carta d’identità, codice fiscale, la propria busta paga o il cedolino della pensione allegate alla dichiarazione dei redditi, avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni e la residenza sul territorio italiano. Per conoscere le diverse soluzioni di prestito e accedere ai Finanziamenti personali migliori sulla base delle proprie necessità, non esitate a contattare il vostro istituto di credito per un preventivo gratuito.

venerdì 20 luglio 2012

Prestiti personali veloci

I Prestiti personali veloci sono una tipologia di finanziamenti sempre più richiesta ed erogata, in quanto consentono di accedere alla liquidità di cui si necessita in tempi brevi, dietro la presentazione di adeguate garanzie alla banca o finanziaria alla quale ci si rivolge per ottenere il finanziamento.

I Prestiti personali rientrano nella categoria di crediti al consumo e sono di tipo non finalizzato senza obbligo di destinazione, ovvero il soggetto che richiede il finanziamento non deve dare spiegazioni in merito all’utilizzo della liquidità, cosa che invece avviene nel caso dei prestiti di tipo finalizzato come i finanziamenti auto.

I Prestiti personali veloci prevedono l’erogazione di somme comprese tra 1000 euro e 30.000 euro con una durata variabile tra 1 e 5 anni, salvo qualora vi fosse l’esigenza di accedere a somme di maggiore entità, per le quali è però necessario rivolgersi direttamente al consulente finanziario durante il colloquio individuale. Per quanto concerne i tassi di interesse che vengono applicati al finanziamento, essi possono essere fissi o variabili e la loro natura e entità varia sulla base delle decisioni applicate dalla banca o società finanziaria, tenendo anche conto delle garanzie che il soggetto presenta.

Le principali garanzie che vengono richieste dalle banche o istituti di credito al fine di erogare il finanziamento sono rappresentate dall’essere titolari di un conto corrente bancario, oppure mediante l’esibizione della propria busta paga o pensione, alle quali vengono in taluni casi applicate modalità per la restituzione dell’importo come la cessione del quinto o la delega di pagamento. Esse consistono in specifiche trattenute sulla busta paga o sulla pensione (la delega di pagamento è applicabile solo ai lavoratori) corrispondenti, rispettivamente, a 1/5 e a 2/5 dell’importo netto percepito mensilmente.

Nel caso in cui il soggetto che avanza la richiesta di accedere ai Prestiti personali veloci non fosse in possesso di tali requisiti, oppure fosse stato segnalato in passato alla centrale dei rischi quale cattivo pagatore, vi è la possibilità di accedere comunque ai Prestiti personali qualora vi fosse la presenza di valide garanzie alternative. Le principali sono rappresentate dall’applicazione di un’ipoteca su un’immobile di proprietà del soggetto, oppure la presenza di un fideiussore che accetti di fungere da garante all’operazione apponendo anche la propria firma sul contratto. Scopri le diverse soluzioni di Prestiti personali e scegli quella migliore per te: contatta subito la tua banca o finanziaria per avere un preventivo del finanziamento!

giovedì 12 luglio 2012

Cessione del quinto inpdap


La Cessione del quinto Inpdap è una modalità di erogazione dei prestiti che viene effettuata nei confronti di coloro che sono dipendenti o ex dipendenti della pubblica amministrazione. Per accedere alla Cessione al quinto Inpdap essi devono aver provveduto, nel corso della loro vita lavorativa, al versamento dei contributi a favore dell’Istituto, oltre a risultare iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.
I finanziamenti con Cessione del quinto prevedono l’erogazione di un importo massimo delle rate mensili per la restituzione del prestito che non può superare 1/5 dello stipendio netto o pensione, ovvero il 20% dell’ammontare netto percepito mensilmente. L’importo del finanziamento, mentre per i pensionati tiene conto dell’ammontare della pensione e non può erodere la cosiddetta “minima”, per quanto concerne i lavoratori viene considerati sia la busta paga percepita sia la liquidità maturata, ovvero il trattamento di fine rapporto.

Le trattenute sulla busta paga o sul cedolino della pensione vengono effettuate direttamente dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale per i pensionati, i quali si occupano di versare l’importo alla finanziaria che ha erogato la liquidità, in modo tale che essi non debbano preoccuparsi di recarsi ogni mese a pagare la rata.
La Cessione del quinto Inpdap ha una durata massima di 120 mesi e i prestiti con tale modalità prevedono, già comprese nelle rate, due polizze assicurative: il rischio di perdita dell’impiego e il rischio di morte. Tali assicurazioni consentono al lavoratore e al pensionato di poter disporre di adeguate garanzie e tutele, in modo tale che qualora venisse meno il lavoro oppure sopraggiungesse la morte improvvisa, il soggetto e la sua famiglia non devono farsi carico di alcun onere, dal momento sarà l’assicurazione a occuparsi del versamento del denaro mancante alla finanziaria. Nonostante la legge non preveda limiti d’età per la Cessione del quinto Inpdap, i pensionati con un’età superiore agli 80 anni che desiderano accedere a un prestito dovranno pagare un’assicurazione sul rischio di vita molto elevata.
Per conoscere la soluzione di Cessione del quinto Inpdap più in linea con le tue esigenze non esitare a contattare subito la sede Inpdap più vicina a te!

giovedì 14 giugno 2012

Consolidamento prestiti


Può capitare che un finanziamento richiesto con in mente determinate prospettive di disponibilità economica possa rivelarsi negli anni anche molto gravoso sulle economie di una famiglia.
Il rischio, in questo caso, è quello di essere segnalati come cattivi pagatori (nel caso si salti il pagamento di alcune rate) o addirittura di entrare nella lista dei protestati. Simili situazioni portano l'affidabilità creditizia del risparmiatore a diminuire anche di molto, rendendo sempre più difficile la possibilità di ottenere un finanziamento.
Il mercato dei prestiti oggi cerca di venire incontro anche a chi si ritrova in difficoltà, o semplicemente desidera pagare rate più leggere. Il consolidamento prestiti è un tipo di finanziamento molto diffuso, pensato proprio per alleggerire la situazione dei finanziamenti precedenti.
E' possibile ottenere un consolidamento prestiti fino a 40000 euro, per una durata massima di dieci anni e di 120 rate mensili. Il precedente debito viene così coperto e il piano di ammortamento per il nuovo finanziamento risulta più vantaggioso, sia in termini di tasso d'interesse che di durata. Molte volte, peraltro, ci si ritrova ad avere più di un prestito in corso, anche da banche e società finanziarie diverse. La possibilità di liquidare i prestiti precedenti e sostituirli con un unico finanziamento può rivelarsi decisamente più conveniente.
Che fare invece se il debito ammonta a cifre maggiori di 40000 euro? Il consolidamento prestiti viene definito in questo caso mutuo di consolidamento, con durata massima di 120 mesi e un tetto economico più alto. Come in ogni finanziamento, tuttavia, all'aumentare del denaro coinvolto aumentano anche le garanzie richieste al debitore. Nel mutuo di consolidamento questi deve disporre di una casa di proprietà, che faccia da garanzia patrimoniale (tramite ipoteca) per l'entità del prestito.
Il consiglio è quello di rivolgersi a un istituto di credito o una società finanziaria, per ottenere tutte le informazioni necessarie e farsi assistere da consulenti esperti.  

martedì 12 giugno 2012

Finanziamenti Online


I Finanziamenti Online sono una modalità particolare di prestiti non finalizzati a tasso fisso, la cui estinzione è suddivisa in rate mensili. Possono essere utilizzati per l'acquisto di un'auto o di un altro veicolo, ristrutturazioni in casa, acquisto di un box auto, viaggi, spese personali o semplicemente per ottenere liquidità.
Invece di rivolgersi a una sola Banca o a una Società Finanziaria, il richiedente può valutare in maniera autonoma le varie offerte presenti in rete, informandosi in maniera approfondita su tassi e condizioni per scegliere la soluzione più adatta a lui.
Chiunque abbia la cittadinanza italiana e più di diciotto anni può richiedere un prestito, compilando uno dei moduli presenti sui vari dedicati ai Finanziamenti Online. La richiesta viene inoltrata agli Istituti di Credito, incaricati di valutare le informazioni inviate e ricontattare il richiedente con una proposta o una richiesta di ulteriori informazioni.
Il prestito stipulato non è finalizzato e quindi il richiedente non ha l'obbligo di specificare la destinazione del denaro (anche se farlo può dare qualche agevolazione nelle condizioni). Non ci sono intermediari (o dealer) fra richiedente e chi eroga e la somma viene consegnata direttamente al soggetto in una soluzione unica.
Pur essendo l'affidabilità creditizia una condizione favorevole alla stipulazione del prestito personale online, le garanzie richieste per questo tipo di finanziamento non sono fisse. Possono consistere nella firma di un coobbligato, in una fideiussione bancaria, nella cambializzazione delle rate oppure dell'intera somma da restituire. L'addebito avviene direttamente sul conto del richiedente tramite bonifico bancario (RID), ma è possibile concordare una modalità di pagamento con bollettini postali o tramite cessione del quinto dello stipendio (per dipendenti pubblici o privati).
La durata massima dei Finanziamenti Online è di circa dieci anni (120 rate mensili) con un tetto di 30000 euro e un minimo di 1000-1500 euro. 

venerdì 1 giugno 2012

Come richiedere la Cessione del quinto


La cessione del quinto è un tipo di prestito personale da estinguersi con quote dello stipendio. Quote che non possono essere superiori a un quinto del salario, valutato al netto delle ritenute.

La durata della cessione del quinto va da un minimo di 24 mesi a un massimo di 120, ed il termine non può comunque andare oltre la conclusione del rapporto di lavoro. Nel caso in cui, invece, la cessione del quinto dello stipendio sia stipulata da parte di un pensionato la scadenza non può superare il compimento del novantesimo anno di età.

Nella cessione del quinto il rimborso avviene con trattenutadella rata in busta paga. In questo modo il rischio d’insolvenza volontaria del debitore è praticamente nullo: una volta dato il proprio consenso alla trattenuta nello stipendio, il soggetto non può più revocare il pagamento.
Questa tipologia di finanziamento, dunque, coinvolge la figura del datore di lavoro, essendo quest’ultimo a pagare direttamente la rata.

Il datore di lavoro, a meno che non esistano degli impedimenti, èobbligato ad accettare la richiesta di cessione del quinto da parte di un proprio dipendente. E ciò lo vincola a trattenere la rata dallo stipendio e versarla alla banca erogante il prestito. Quest’obbligo persiste per tutta la durata del piano di ammortamento, salvo che non si verifichi la cessazione o la sospensione della busta paga, per dimissioni o licenziamento. In questo caso il datore di lavoro deve trattenere ciò che è stato maturato dal dipendente presso l'azienda e versarlo alla banca. Questa lo utilizzerà per estinguere totalmente o in parte il debito residuo.

mercoledì 18 aprile 2012

Prestiti Pluriennali Inpdap

I prestiti pluriennali Inpdap sono prestiti erogati direttamente da INPDAP, estinguibili in un arco di
tempo compreso nei dieci anni. Come per gli altri prestiti Inpdap la quota di retribuzione o di pensione concessa non può mai essere superiore ad un quinto dello stipendio o della pensione. I prestiti pluriennali vengono concessi dall’Istituto Inpdap solo in presenza di determinati requisiti predefiniti e certificati, previsti dal Consiglio di amministrazione dell’Istituto con delibera del n. 170 del 8.6.2005.

Per godere di tali prestazioni edilizie del prestito pluriennale Inpdap sono necessari i seguenti requisiti: stabilità nel rapporto di impiego, retribuzione a carattere fisso e continuativo e aver maturato almeno quattro anni di servizio validi ai fini del trattamento di quiescenza. Tra gli aventi diritto rientrano anche i dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato non inferiore ai tre anni che abbiano maturato il minimo di servizio indicato.

Il prestito può avere durata quinquennale (va restituito in 60 rate mensili) o decennale (da restituire in 120 rate mensili). Sui prestiti Inpdap si applica un tasso di interesse, un’aliquota per spese di amministrazione e un’aliquota per fondo rischi. Il tasso d’interesse nominale annuo è del 3,50%; le spese di amministrazione gravano per il 0,50%. L’aliquota del premio fondo rischi verrà decisa in base alla tabella allegata nell’ultima pagina del regolamento. Le aliquote fondo rischi variano da un minimo pari 0,17% a un massimo del 22,39%, la variazione è a seconda della durata del prestito, delle classi di età in cui si è rientranti e delle classi di età alla scadenza.

I prestiti pluriennali diretti Inpdap di durata quinquennale possono essere richiesti nei seguenti casi, come da regolamento: calamità naturali, rapina, furto, incendio, trasloco, acquisto autovettura, nascita di un figlio, matrimonio, installazione di impianti di energia rinnovabile, corsi post laurea e altri casi. Per prestiti pluriennali decennali Inpdap i requisiti sono i seguenti: riscatto di alloggio, acquisizione di casa in cooperativa, costruzione di casa come residenza, manutenzione straordinaria, malattie gravi e altri casi.

mercoledì 11 aprile 2012

Prestiti a Cattivi Pagatori


Uno dei prestiti più usati dai cattivi pagatori e dai protestati è senz’altro la cessione del quinto, un tipo di prestito molto comodo che consente la riscossione del debito mediante una rata che viene decurtata direttamente dalla busta paga o dalla pensione ad opera del datore di lavoro. Essendo versata in questo modo, il richiedente non necessita di ulteriori garanzie aggiuntive, visto che la stessa busta paga o pensione fornisce una sufficiente garanzia.
La cessione del quinto può essere effettuata da cattivi pagatori che siano lavoratori dipendenti o pensionati. Oltre all’Inpdap ci sono varie altre banche e istituti di credito convenzionati disposti a concedere il prestito mediante cessione del quinto. Questo metodo di finanziamento è semplice e rapido, consente l’erogazione di una somma mensile che non superi comunque una quota pari a un quinto dello stipendio netto.
Per i cattivi pagatori che non possano richiedere un prestito mediante cessione del quinto, l’altra possibilità è  il prestito delega. Si chiama così in quanto la delega di pagamento viene trasferita al datore di lavoro. E’ un prestito simili alla cessione del quinto, in quanto la somma erogata non può superare il 40% dello stipendio, ovvero i due quinti. Nel prestito delega sarà il datore stesso a decidere se consentire o meno tale prestito, invece nella cessione del quinto egli è tenuto per legge a versare tale somma. Anche i prestiti cambializzati sono possibilità di prestito valide per i cattivi pagatori. Molto comodi e veloci, i prestiti cambializzati sono pagati mediante cambiali presso banche convenzionate.

Prestiti Auto


La vostra auto ha deciso di lasciarvi a piedi però non disponete dei soldi necessari per comprarne una nuova? Oppure vi piace tanto un’auto che avete visto in una concessionaria e non potete permettervi questa ulteriore spesa? La soluzione c’è: i prestiti auto vi consentono di realizzare il vostro sogno a quattro ruote e vi verranno incontro anche per l’acquisto di una moto o di un altro tipo di veicolo.
Questa tipologia di finanziamento consente di ottenere anche importi elevati da restituire a tasso fisso, solitamente, in dieci anni. Non ci sono particolari garanzie reali da presentare al momento della concessione, anche se alcuni istituiti di credito chiedono la firma di un terzo che garantisca il buon esito dell’operazione.
Tanti italiani decidono di rivolgersi ai prestiti auto per acquistare un veicolo, ormai diventato un mezzo indispensabile per le esigenze quotidiane di ognuno di noi. L’auto che si è per tanto tempo invidiata ad un amico oppure quel camion che vi serve per la vostra attività sono ad un passo da voi con questo tipo di prestito auto.
Basta scegliere l’offerta che fa per voi: le chiavi dell’auto che desiderate saranno presto nelle vostre mani. Sono davvero poche le persone che riescono a pagare in contanti un veicolo, per tutte le altre ci sono i prestiti auto: facili e veloci. La comodità dei finanziamenti auto è unica e bisogna approfittarne se si desidera cominciare a correre sulla strada (con prudenza), al volante della (finalmente!) vostra auto.

giovedì 29 marzo 2012

Preventivo prestito


Vorreste chiedere un prestito ma prima avete bisogno di valutare al meglio, in base alle vostre possibilità economiche, la reale fattibilità della cosa? Da oggi è possibile con il preventivo prestito che vi consente di capire, velocemente e semplicemente, se potete realizzare o meno i vostri sogni.

Le spese sono sempre di più e la liquidità sempre meno, come uscire da quest’impasse? Un prestito è la soluzione più facile ma riuscirete a rispettare con regolarità la scadenza mensile delle rate? Il preventivo prestito vi aiuta proprio in questo. Online o direttamente in banca, entrambe queste modalità vi soccorrono nel vostro intento, la cui realizzazione è più facile di quello che sembra.

Se il finanziamento è fattibile, e solo voi potrete saperlo, la strada sarà tutta in discesa e potrete richiedere all’istituto di credito da voi scelto il prestito che sognavate. Il preventivo prestito vi consente di evitare insolvenze o ritardi nei pagamenti: potrete, infatti, pianificare tutto con il dovuto anticipo e non cadere nell’errore, che spesso può risultare fatale (accendere un finanziamento ad occhi chiusi, rischiando di trovarvi intrappolati in una situazione difficilmente risolvibile). Il vostro stipendio, o la vostra pensione, i vostri risparmi, l’importo che desiderate richiedere, il numero di rate su cui pensate di spalmarlo: tutti questi elementi contribuiscono a realizzare un preventivo prestito pressoché perfetto, con margini di errore davvero minimi. Non buttate all’aria il vostro futuro a causa di scelte sbagliate: il preventivo prestito vi aiuta ad evitare errori di cui potrete pentirvi amaramente. Futuro sicuro con un finanziamento ma solo dopo aver richiesto un preventivo prestito.