martedì 24 luglio 2012

Prestito Inpdap

Il Prestito Inpdap rappresentano una valida soluzione per accedere a finanziamenti con tassi vantaggiosi, rivolti specificatamente ai dipendenti e ex dipendenti della pubblica amministrazione.

L’Inpdap, Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, pur essendo confluito dal 1° gennaio 2012 nell’Inps, resta a disposizione dei propri utenti al fine di concedergli soluzioni di finanziamento vantaggiose per rispondere alle diverse esigenze di spesa.

Per accedere al Prestito Inpdap occorre essere dipendenti o ex dipendenti della P.A., avere provveduto a versare regolarmente i contributi a favore dell’istituto ed essere iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Il Prestito Inpdap sono di due tipi: i piccoli prestiti personali, in cui la liquidità erogata non può solitamente superare i 5000 euro e il piano di rateizzazione è compreso tra un minimo di 12 fino a un massimo di 48 mesi e i mutui ipotecari. Per quanto concerne i mutui, l’Inpdap funge da garante all’operazione ed essi hanno una durata massima di dieci anni: con i Prestiti Inpdap vi è la possibilità di richiedere il finanziamento per l’acquisto o costruzione di un’abitazione e la richiesta della liquidità può comprendere un importo massimo di 50.000 euro.

Sia per i piccoli prestiti che per i mutui ipotecari, vi è la possibilità di estinguere anticipatamente il debito oppure è possibile richiedere l’applicazione della cessione del quinto dello stipendio o pensione quale modalità di rimborso rateale. Nel caso infatti in cui non si volesse procedere a pagare ogni mese i bollettini o effettuare prelievi sul proprio conto per il pagamento delle rate, vi è la possibilità di accedere alla cessione del quinto sia nel caso in cui si fosse lavoratori oppure già in pensione. La cessione del quinto applicata ai Prestiti Inpdap consiste in specifiche trattenute corrispondenti a 1/5 dell’ammontare netto percepito mensilmente, le quali vengono effettuate dal datore di lavoro, oppure dall’ente pensionistico qualora il soggetto fosse in pensione. Per ottenere il Prestito Inpdap occorre presentarsi alla sede Inpdap più vicina muniti di carta d’identità, codice fiscale, una dichiarazione dell’attuale situazione reddituale e la busta paga o pensione, avere un’età compresa tra 18 e 75 anni e la residenza sul territorio italiano.

Prestiti

I prestiti sono dei finanziamenti, delle somme di denaro prestateci da una banca o da un entità creditizia mediante determinate garanzie che le assicurino che il denaro le verrà restituito con gli interessi. Solitamente il debitore (colui che contrae il prestito) provvede a restituirlo al creditore (colui che elargisce il prestito) tramite rate che possono essere mensili, trimestrali, semestrali…ecc. La forma di pagamento più comune è mediante rate pagate mensilmente.

Il contratto di stipulazione di un prestito prevede sempre il calcolo dell’entità delle rate, i relativi tassi di interesse e il periodo di restituzione. Il tipo di prestito più comune è il prestito personale, un prestito non finalizzato, ovvero non specificante il particolare acquisto di un bene o di un servizio. Altri prestiti come il mutuo immobiliare o il leasing, invece, sono prestiti volti a una particolare funzione e utilizzo. Non sono solo gli istituti di credito e le finanziarie a concedere prestiti. Anche vari negozi o centri commerciali famosi offrono ai clienti prestiti personali, che il più delle volte sono a tasso zero.

Tra le garanzie più richieste dalle banche che concedono un prestito ci sono: la copia della busta paga (il più delle volte è richiesto una regolare assunzione a tempo indeterminato da più di tre anni), copia della dichiarazione dei redditi, firma di un garante che paghi al posto nostro in caso di insolvenza.

I prestiti normalmente non implicano garanzie su beni, come sulla casa, cosa che avviene invece nei mutui ipotecari. Il prestito erogato dagli enti finanziari si aggira solitamente su cifre che vanno dai 1000 euro a 30.000 euro massimi. La durata può andare da un anno o meno, a 5 o 10 anni. Per durate più lunghe solitamente si stipula un mutuo. Le rate del prestito si possono pagare mediante bollettini su conto corrente o con addebiti sul contro corrente.

lunedì 23 luglio 2012

Finanziamenti personali: cosa sono e come richiederli

I Finanziamenti personali sono una categoria di prestiti che vengono erogati a coloro che ne avanzano richiesta da parte della banca o società finanziaria, dietro la presentazione di adeguate garanzie da parte del soggetto.

I Finanziamenti personali rientrano nei crediti al consumo e sono dei prestiti di tipo non finalizzato, ovvero senza obbligo di destinazione: il soggetto che richiede di accedere alla liquidità non è pertanto tenuto a fornire alcuna spiegazione su come intende utilizzare il denaro.

L’importo che viene erogato con i Finanziamenti personali varia da un minimo di 1000 euro per arrivare sino un massimo di 30.000, con una durata compresa tra 1 e 5 anni, salvo casi specifici che possono prevedere diversi importi e durate ma che devono essere discussi in sede privata tra il soggetto richiedente e il consulente finanziario.

Il rimborso dei Finanziamenti personali solitamente consiste nel pagamento mensile degli appositi bollettini oppure con l’applicazione di specifici addebiti sul conto corrente del soggetto. In taluni casi, qualora il soggetto sia lavoratore dipendente presso un’azienda pubblica o privata di dimensioni medio-grandi oppure sia in condizione di pensionamento, è possibile l’applicazione della cessione del quinto alla busta paga o pensione. Tale modalità consiste in specifiche trattenute corrispondenti a 1/5 (ovvero il 20%) che vengono effettuate sulla busta paga o pensione che il soggetto percepisce mensilmente, ad opera del datore di lavoro o ente pensionistico che si occupano del versamento dell’importo direttamente alla banca o finanziaria che ha erogato la liquidità.

Per accedere ai Finanziamenti personali occorre presentarsi agli uffici della propria banca o istituto di credito muniti di carta d’identità, codice fiscale, la propria busta paga o il cedolino della pensione allegate alla dichiarazione dei redditi, avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni e la residenza sul territorio italiano. Per conoscere le diverse soluzioni di prestito e accedere ai Finanziamenti personali migliori sulla base delle proprie necessità, non esitate a contattare il vostro istituto di credito per un preventivo gratuito.

venerdì 20 luglio 2012

Prestiti personali veloci

I Prestiti personali veloci sono una tipologia di finanziamenti sempre più richiesta ed erogata, in quanto consentono di accedere alla liquidità di cui si necessita in tempi brevi, dietro la presentazione di adeguate garanzie alla banca o finanziaria alla quale ci si rivolge per ottenere il finanziamento.

I Prestiti personali rientrano nella categoria di crediti al consumo e sono di tipo non finalizzato senza obbligo di destinazione, ovvero il soggetto che richiede il finanziamento non deve dare spiegazioni in merito all’utilizzo della liquidità, cosa che invece avviene nel caso dei prestiti di tipo finalizzato come i finanziamenti auto.

I Prestiti personali veloci prevedono l’erogazione di somme comprese tra 1000 euro e 30.000 euro con una durata variabile tra 1 e 5 anni, salvo qualora vi fosse l’esigenza di accedere a somme di maggiore entità, per le quali è però necessario rivolgersi direttamente al consulente finanziario durante il colloquio individuale. Per quanto concerne i tassi di interesse che vengono applicati al finanziamento, essi possono essere fissi o variabili e la loro natura e entità varia sulla base delle decisioni applicate dalla banca o società finanziaria, tenendo anche conto delle garanzie che il soggetto presenta.

Le principali garanzie che vengono richieste dalle banche o istituti di credito al fine di erogare il finanziamento sono rappresentate dall’essere titolari di un conto corrente bancario, oppure mediante l’esibizione della propria busta paga o pensione, alle quali vengono in taluni casi applicate modalità per la restituzione dell’importo come la cessione del quinto o la delega di pagamento. Esse consistono in specifiche trattenute sulla busta paga o sulla pensione (la delega di pagamento è applicabile solo ai lavoratori) corrispondenti, rispettivamente, a 1/5 e a 2/5 dell’importo netto percepito mensilmente.

Nel caso in cui il soggetto che avanza la richiesta di accedere ai Prestiti personali veloci non fosse in possesso di tali requisiti, oppure fosse stato segnalato in passato alla centrale dei rischi quale cattivo pagatore, vi è la possibilità di accedere comunque ai Prestiti personali qualora vi fosse la presenza di valide garanzie alternative. Le principali sono rappresentate dall’applicazione di un’ipoteca su un’immobile di proprietà del soggetto, oppure la presenza di un fideiussore che accetti di fungere da garante all’operazione apponendo anche la propria firma sul contratto. Scopri le diverse soluzioni di Prestiti personali e scegli quella migliore per te: contatta subito la tua banca o finanziaria per avere un preventivo del finanziamento!

giovedì 12 luglio 2012

Cessione del quinto inpdap


La Cessione del quinto Inpdap è una modalità di erogazione dei prestiti che viene effettuata nei confronti di coloro che sono dipendenti o ex dipendenti della pubblica amministrazione. Per accedere alla Cessione al quinto Inpdap essi devono aver provveduto, nel corso della loro vita lavorativa, al versamento dei contributi a favore dell’Istituto, oltre a risultare iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.
I finanziamenti con Cessione del quinto prevedono l’erogazione di un importo massimo delle rate mensili per la restituzione del prestito che non può superare 1/5 dello stipendio netto o pensione, ovvero il 20% dell’ammontare netto percepito mensilmente. L’importo del finanziamento, mentre per i pensionati tiene conto dell’ammontare della pensione e non può erodere la cosiddetta “minima”, per quanto concerne i lavoratori viene considerati sia la busta paga percepita sia la liquidità maturata, ovvero il trattamento di fine rapporto.

Le trattenute sulla busta paga o sul cedolino della pensione vengono effettuate direttamente dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale per i pensionati, i quali si occupano di versare l’importo alla finanziaria che ha erogato la liquidità, in modo tale che essi non debbano preoccuparsi di recarsi ogni mese a pagare la rata.
La Cessione del quinto Inpdap ha una durata massima di 120 mesi e i prestiti con tale modalità prevedono, già comprese nelle rate, due polizze assicurative: il rischio di perdita dell’impiego e il rischio di morte. Tali assicurazioni consentono al lavoratore e al pensionato di poter disporre di adeguate garanzie e tutele, in modo tale che qualora venisse meno il lavoro oppure sopraggiungesse la morte improvvisa, il soggetto e la sua famiglia non devono farsi carico di alcun onere, dal momento sarà l’assicurazione a occuparsi del versamento del denaro mancante alla finanziaria. Nonostante la legge non preveda limiti d’età per la Cessione del quinto Inpdap, i pensionati con un’età superiore agli 80 anni che desiderano accedere a un prestito dovranno pagare un’assicurazione sul rischio di vita molto elevata.
Per conoscere la soluzione di Cessione del quinto Inpdap più in linea con le tue esigenze non esitare a contattare subito la sede Inpdap più vicina a te!