lunedì 24 settembre 2012

Prestiti rapidi

I Prestiti Rapidi rappresentano una soluzione di finanziamento sempre più richiesta negli ultimi tempi: le spese improvvise che ci si ritrova a fronteggiare, la crisi economica e la difficoltà talvolta ad arrivare a fine mese, fa propendere sempre più persone a richiedere un aiuto economico.

I Prestiti rapidi consentono di accedere alla liquidità di cui si necessita in tempi molto brevi, a differenza delle tradizionali operazioni di finanziamento che richiedono tempi burocratici più lunghi. Dopo 24 ore, nella maggior parte dei casi, con i Prestiti Rapidi è possibile accedere alla somma di denaro di cui si ha bisogno, salvo talune situazioni in cui la banca o finanziaria necessita di più tempo per effettuare controlli approfonditi sullo stato del soggetto (solitamente comunque non si superano le 72 ore).

Per conoscere l’ammontare del prestito e effettuare un primo calcolo per quanto concerne i tassi di interesse che verranno applicati dalla singola società finanziaria, è possibile consultare i diversi siti che offrono prestiti e, immettendo i propri dati, farsi una prima idea dell’ammontare del finanziamento. In tal modo è possibile effettuare una comparazione tra le soluzioni offerte dai diversi istituti di credito e scegliere quella più in linea con le proprie esigenze. Le banche o finanziarie, prima di erogare i Prestiti Rapidi, effettuano numerosi controlli sullo stato del soggetto, al fine di verificare la presenta di valide garanzie che assicurino il rimborso mensile delle rate. Tra le principali garanzie figurano l’essere titolare di un conto corrente da alcuni anni, esibire la propria busta paga o pensione e non esser stato segnalato in passato alla centrale dei rischi quale cattivo pagatore. In taluni casi, qualora la finanziaria non ritenesse sufficienti le garanzie presentate, può essere richiesta la presenza di un fideiussore che funga da garante all’operazione.

martedì 18 settembre 2012

Prestiti a protestati

I Prestiti a Protestati sono una specifica tipologia di finanziamento, rivolta a coloro che in passato hanno avuto accesso a un prestito ma, a seguito di ritardi o mancati pagamenti delle rate, sono stati segnalati alla centrale dei rischi quali cattivi pagatori. A tali soggetti solitamente le banche e società finanziarie non concedono facilmente ulteriori finanziamenti, salvo qualora il soggetto presentasse garanzie molto valide che assicurino all’istituto di credito la sicurezza del rimborso mensile delle rate. I Prestiti a Protestati, prima di essere erogati, sono pertanto soggetti a numerosi controlli sullo stato del soggetto: quest’ultimo, al momento di presentare la domanda per accedere al finanziamento, deve infatti essere in possesso di valide garanzie. Tra le principali figurano la presenta di una busta paga derivante dall’essere un lavoratore dipendente assunto a tempo indeterminato presso un’azienda pubblica o privata di medie-grandi dimensioni, oppure la presentazione del cedolino della pensione.

Alla busta paga o pensione, solitamente vengono applicati strumenti quale la cessione del quinto, la quale consiste in specifiche trattenute corrispondenti a 1/5 dell’importo netto percepito mensilmente che vengono effettuate direttamente dal datore di lavoro o ente pensionistico (i quali si occupano di versare l’importo alla banca o finanziaria che ha erogato il finanziamento).

I Prestiti a Protestati possono comprendere inoltre l’applicazione del pagamento di apposite cambiali, le quali rappresentando titoli esecutivi conferiscono alla banca o istituti di credito la possibilità di procedere al pignoramento delle proprietà del soggetto in caso di inadempienza del pagamento delle rate. Qualora desideraste accedere a Prestiti a Protestati non esitate a contattare la vostra banca o finanziaria, dove consulenti competenti e qualificati potranno aiutarvi a trovare la soluzione di finanziamento più in linea con le vostre necessità.

venerdì 14 settembre 2012

Prestiti cambializzati

Tra le numerose tipologie di finanziamento, i Prestiti Cambializzati sono una delle meno utilizzate da parte delle banche e società finanziarie, dati gli alti costi di applicazione. Pur tuttavia essi rimangono molto utili nel caso in cui si decidesse di concedere finanziamenti a coloro che rientrano nella categoria dei cattivi pagatori, in quanto rappresentano una valida garanzia per le banche e istituti di credito. La cambiale, rappresentando titolo esecutivo, consente infatti alla finanziaria di procedere con il pignoramento delle proprietà materiali del debitore, qualora egli/ella non procedesse con il regolare pagamento delle rate.

La liquidità erogata con Prestiti Cambializzati e la durata dei finanziamenti vengono stabiliti tra il soggetto richiedente e la banca o società finanziaria in sede di colloquio individuale. Nel caso in cui il soggetto desiderasse procedere all’estinzione anticipata dei Prestiti Cambializzati, tale operazione è possibile dietro il pagamento di una penale, il cui importo viene anch’esso stabilito dalla singola banca o istituto di credito. Tra le principali garanzie che il soggetto che richiede un finanziamento cambializzato deve presentare vi è la propria busta paga o cedolino della pensione, a cui si accompagna l’esibizione di documenti che certifichino il possesso di proprietà. Considerata la possibilità di procedere al pignoramento dei beni del debitore in caso di inadempienza di pagamento, i Prestiti Cambializzati rappresentano una valida garanzia per le banche o istituti di credito qualora si presentino situazioni considerate “a rischio”, come per coloro che sono segnalati come protestati. Nel caso in cui i Prestiti Cambializzati vengano richiesti da lavoratori autonomi o senza busta paga, si rende inoltre talvolta necessaria la firma di un garante che certifichi la disponibilità di farsi carico del debito, qualora il debitore non ottemperasse le proprie responsabilità di pagamento.

lunedì 10 settembre 2012

Prestito personale


Il Prestito Personale è uno dei finanziamenti più richiesti ed erogati, in quanto consente di accedere a soluzioni diverse per entrare in possesso della liquidità, sulla base delle singole esigenze dei soggetti. Il Prestito Personale, tra i suoi innumerevoli vantaggi, rientra nella categoria dei crediti al consumo ed è di tipo non finalizzato e senza obbligo di destinazione, ovvero il soggetto che richiede il finanziamento alla banca o finanziaria non deve fornire spiegazioni su come ha intenzione di utilizzare la liquidità.
Il Prestito Personale consente di accedere a somme di denaro comprese tra 1000 e 30.000 euro, per un periodo variabile tra 1 e 5 anni salvo qualora si presentassero specifiche esigenze di spesa o necessità di allungare la durata del finanziamento: in tali casi la specifica situazione va discussa in sede di colloquio tra il richiedente e l’addetto della finanziaria.
Per accedere al Prestito Personale occorre presentarsi agli uffici della propria banca o finanziaria muniti di carta d’identità, codice fiscale, una dichiarazione dell’attuale situazione reddituale, la propria busta paga o pensione e la certificazione della propria situazione creditizia. Qualora il soggetto richiedente fosse stato segnalato in passato alla centrale dei rischi quale cattivo pagatore, potrebbe infatti incorrere in problemi inerenti l’accesso al finanziamento richiesto.
Le principali garanzie per entrare in possesso della liquidità sono rappresentate dalla busta paga o cedolino della pensione, oppure l’essere titolari da alcuni anni di un conto presso la suddetta banca a cui ci si rivolge per ottenere il finanziamento, ed avere provveduto negli anni a effettuare regolari versamenti.  

Prestiti protestati


Coloro che rientrano nella categoria dei cattivi pagatori, in quanto sono stati segnalati in passato alla Centrale dei rischi a causa di ritardati o mancati pagamenti di un debito, possono riscontrare difficoltà ad accedere a un nuovo finanziamento.
I Prestiti Protestati rientrano nella categoria di finanziamenti rivolti a coloro che, a causa dei motivi sopracitati, possono sentirsi negati molti prestiti ma che necessitano di accedere a una liquidità in tempi brevi.
Per accedere ai Prestiti Protestati, il soggetto richiedente deve mostrare alla banca o finanziaria numerose garanzie, volte ad assicurare la possibilità di rimborsare mensilmente le rate sino all’estinzione del debito. Tra le principali garanzie figurano l’essere titolari di un conto corrente presso la banca e avere effettuato negli anni regolari versamenti (a cui la banca potrà accedere mediante prelievi mensili corrispondenti all’ammontare della rata), oppure presentare la propria busta paga o cedolino della pensione. Qualora il soggetto che richiede i Prestiti Protestati sia infatti un lavoratore assunto a tempo indeterminato presso un’azienda pubblica o privata di medie-grandi dimensioni, oppure in condizione di pensionamento, sarà possibile applicare la cessione del quinto. Tale strumento prevede specifiche trattenute sullo stipendio o cedolino della pensione, corrispondenti a 1/5 (ovvero il 20%), effettuate mensilmente dal datore di lavoro o ente previdenziale, i quali si occupano di versare la liquidità direttamente alla banca o finanziaria che ha erogato il finanziamento.
Qualora coloro che richiedono i Prestiti Protestati non fossero in possesso di suddetti requisiti, è indispensabile l’applicazione di un’ipoteca su un’immobile di proprietà del soggetto, oppure la presenza di un fideiussore che accetti di fungere da garante all’operazione.

Prestiti fiduciari


I Prestiti Fiduciari rappresentano valide soluzioni per accedere alla liquidità di cui si necessita, da parte di soggetti che solitamente presentano problemi inerenti l’erogazione di finanziamenti mediante le tradizionali tipologie di finanziamento messe a disposizione dalle banche o società finanziarie. I lunghi tempi previsti per effettuare e completare l’iter burocratico per l’erogazione della liquidità, la presenza di spese accessorie e i tassi di interesse variabili, portano un numero sempre maggiore di persone a propendere per richiedere la liquidità di cui necessitano mediante i Prestiti Fiduciari.
Tali finanziamenti, in quanto non finalizzati e senza obbligo di destinazione, non richiedono alcuna spiegazione al soggetto che avanza la richiesta di accedere al finanziamento su come ha intenzione di utilizzare la somma di denaro a lui erogata, a differenza invece dei finanziamenti di tipo finalizzato come i prestiti auto.
Ai Prestiti Fiduciari possono accedere tutti i lavoratori ed è possibile ottenere l’erogazione di somme comprese fino a 50.000 euro, a seconda delle singole necessità ed esigenze dell’utente. E’ importante sottolineare il fatto che, al fine di accedere al finanziamento, occorre presentare alla banca o finanziaria valide garanzie, in modo tale da assicurare la possibilità di ripagare mensilmente le rate del debito. Le principali garanzie sono rappresentate dall’esibizione della propria busta paga (derivante da un contratto di assunzione come dipendente presso un’azienda pubblica o privata di medie-grandi dimensioni )e non deve essere in corso alcuna segnalazione alla centrale dei rischi come cattivo pagatore. La principale caratteristica di tale tipologia di finanziamenti risiede infatti nella fiducia che intercorre tra le parti.

Piccoli prestiti


I Piccoli Prestiti sono soluzioni di finanziamento adatte a coloro che necessitano di somme di denaro contenute in tempi brevi. I Piccoli Prestiti come dice il termine, sono finanziamenti che vengono erogati dalle banche e società finanziarie dietro la richiesta da parte dell’utente, comprendendo somme variabili tra un minimo di 1000 euro sino a un massimo di 5000 euro per un periodo compreso tra 1 anno e 4 anni.
I Piccoli Prestiti maggiormente richiesti ed erogati sono quelli di tipo personale, i quali sono crediti al consumo e rientrano nella categoria dei finanziamenti senza obbligo di destinazione, in quanto il soggetto che richiede la liquidità non deve fornire spiegazioni su come intende utilizzarla. La somma di denaro che viene richiesta dal soggetto e concessa dalla banca, può essere erogata mediante un bonifico sul conto corrente, con un assegno circolare oppure mediante carta revolving (qualora vengano richieste somme fino a 3000 euro), al fine di agevolare le operazioni di trasferimento del denaro.
Per richiedere i Piccoli prestiti è necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni e avere un reddito mensile dimostrabile, oppure essere titolari da numerosi anni di un conto corrente presso la banca e avere provveduto a effettuare, nel tempo, regolari versamenti. Per accedere ai Piccoli Prestiti il consiglio è quello di presentarsi agli uffici della propria banca o istituto di credito muniti di carta d’identità, codice fiscale, la busta paga o pensione, avere la residenza sul territorio italiano e produrre una dichiarazione dell’attuale reddituale, oltre a dimostrare di avere una situazione creditizia pulita.

Finanziamenti auto


I Finanziamenti Auto rappresentano una soluzione sempre più richiesta di prestito, da parte di coloro che desiderano entrare in possesso di una vettura nuova o usata ma non hanno la liquidità sufficiente per effettuare l’acquisto.
I Finanziamenti Auto vengono avviati dalle stesse concessionarie che si occupano poi della vendita dell’auto, le quali si assumono l’onere di avviare le pratiche burocratiche con le banche e finanziarie per il prestito. La liquidità erogata con i Finanziamenti Auto arriva a coprire sino all’85% del costo della vettura, qualora essa sia nuova, mentre nel caso in cui fosse usata verranno valutate le condizioni della stessa e i chilometri accumulati.
Per accedere ai Finanziamenti Auto occorre presentarsi alla propria banca o istituti di credito muniti di carta d’identità, codice fiscale, una dichiarazione dell’attuale situazione (al fine di dimostrare di non essere segnalati alla centrale dei rischi quali cattivi pagatori) allegata alla propria busta paga o cedolino della pensione. Il rimborso mensile delle rate viene concordato tra il soggetto richiedente e la finanziaria in sede di colloquio individuale, ed esso può avvenire mediante il pagamento degli appositi bollettini, con addebiti sul conto corrente oppure mediante l’applicazione della cessione del quinto allo stipendio o pensione del soggetto. La cessione del quinto consiste in specifiche trattenute che corrispondono a 1/5 (ovvero il 20%) dell’ammontare netto percepito mensilmente dal soggetto, ad opera del datore di lavoro o ente pensionistico, i quali si occupano di versare l’importo direttamente alla finanziaria che ha erogato la liquidità per consentire l’acquisto della vettura.  

La cessione del quinto


La Cessione del Quinto rappresenta una valida soluzione per coloro che vogliono accedere a un finanziamento ma desiderano pagare il rimborso mensile delle rate in modo facile e comodo. La Cessione del Quinto prevede infatti l’applicazione di specifiche trattenute sulla busta paga o cedolino della pensione del soggetto, corrispondenti a 1/5 (ovvero il 20%) dell’ammontare netto percepito mensilmente dal soggetto, ad opera del datore di lavoro o ente pensionistico. Essi si occupano poi di versare l’importo direttamente alla banca o finanziaria che ha erogato la liquidità, così che il soggetto non debba occuparsi di versare mensilmente la rata.
Per effettuare il calcolo di quanto potrebbe ottenere (in termini di liquidità) un soggetto, con l’applicazione della Cessione del Quinto, è necessario valutare l’ammontare della pensione oppure la busta paga mensile, alla quale va aggiunto il Tfr (ovvero il trattamento di fine rapporto). Per quanto concerne la durata del prestito elargito con la Cessione del Quinto, essa solitamente è variabile tra un minimo di 24 mesi e un massimo di 120 mesi (ovvero 10 anni).
La Cessione del quinto prevede al suo interno due speciali polizze: contro il rischio di morte e contro il rischio di perdita dell’impiego. Nel caso infatti in cui sopraggiungesse la morte improvvisa o il licenziamento del soggetto che ha ottenuto la liquidità, ma egli/ella non avesse ancora terminato il rimborso alla banca o finanziaria, sarà l’assicurazione stessa a versare la liquidità mancante.
Per conoscere le diverse soluzioni di Cessione del Quinto e scegliere quella più adatta alle tue esigenze non esitare a contattare la tua banca o finanziaria per un colloquio informativo.





mercoledì 5 settembre 2012

Come ottenere e cosa sono i Piccoli prestiti

Piccoli per l’entità degli importi ma grandi nell’intenzione che si propongono: è per questo che sempre più italiani si rivolgono agli istituti di credito per ottenere uno dei tanti piccoli prestiti che vengono proposti.

Cosa differenziano i piccoli prestiti dagli altri? Sicuramente la facilità e la velocità con cui si possono ottenere.

Comprare un piccolo bene che prima non ci si poteva permettere ora è più facile ed è alla portata di qualsiasi tasca: in poche ore è possibile ottenere l’oggetto dei propri desideri che prima non ci si poteva permettere e che si sognava ad occhi aperti.

Ultima busta paga e carta d’identità sono due dei pochi documenti che verranno richiesti: dopo di ché il finanziamento si può definire avviato.

Solitamente gli importi richiesti oscillano tra i 1.000 e i 5.000 euro: ogni caso verrà opportunamente valutato nei singoli dettagli. Il rimborso dei piccoli prestiti avviene tramite il pagamento di rate mensili comprensive di interessi: un piccolo sforzo per andare incontro ad un sogno o per realizzare quel desiderio che da tanto tempo si aveva nel cuore.

In periodi difficili per l’economia mondiale la liquidità è sempre troppo poca e il costo della vita è sempre troppo alto: è per questo che tante persone richiedono piccoli prestiti per affrontare quelle spese che ormai non possono più sostenere in maniera autonoma. Gli istituti di credito propongono rate accessibili a tutti, dagli studenti ai pensionati, dai dipendenti pubblici a quelli privati: la soluzione ai nostri problemi economici verrà pensata su misura per noi e non dovremo più preoccuparci di nulla.

Consolidamento debiti

Il Consolidamento dei Debiti è una modalità introdotta da poco tempo in Italia, rispetto ad altri paesi in Europa e nel mondo nei quali era già presente: essa consiste nell’unione di tutti i debiti (nel caso in cui ve ne fossero diversi in atto) in un unico prestito.

Avere diversi prestiti aperti e, quindi, diverse modalità e scadenze di pagamento per ciascuno, potrebbe provocare problemi a livello logistico determinati dal fatto che ci si può dimenticare di pagarne uno o più e perdere di vista i piani di ammortamento. In questo modo, tramite il Consolidamento dei debiti, tutti questi si riuniscono in un unico prestito, o finanziamento e i problemi sopracitati non si presenteranno più: avrete un’unica somma da versare con cadenza periodica e potrete controllare i piani di ammortamento di mese in mese.

Il sovra indebitamento è un fenomeno tipico e presente in molte realtà: se un unico prestito non basta a coprire una data spesa, si procede al fine di ottenere più finanziamenti ma, nel caso in cui non si riuscisse a restituirli per tempo, questi andranno sommandosi e si potrebbe perdere la bussola. Con il Consolidamento dei debiti avrete la certezza di un’unica operazione da effettuare. Un ulteriore vantaggio del Consolidamento dei debiti è quello di abbassare l’importo da pagare, risultante dalla somma dei vari prestiti richiesti nel tempo, allungando il numero delle rate e i tempi di restituzione, così da agevolare il soggetto nella resa ed estinzione del debito.

I requisiti necessari per ottenere il prestito per il Consolidamento dei debiti è essere un lavoratore assunto a tempo indeterminato e avere maturato un’anzianità lavorativa di almeno 12 mesi. Al momento della richiesta per la Consolidamento dei debiti occorre tenere in considerazione il fatto che il prestito non è accessibile in caso di pignoramenti e che la rata cedibile per il prestito non può superare il 30% del reddito.